Il contratto di affidamento fiduciario al centro del convegno della Camera Civile di Catanzaro

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  26 marzo 2026 23:05

Oggi, 26 marzo 2026, si è svolto il convegno specialistico di Camera Civile di Catanzaro Capoluogo dedicato al tema del contratto di affidamento fiduciario, istituto che si colloca al crocevia tra autonomia privata, protezione patrimoniale e innovazione degli strumenti giuridici.

L’iniziativa, introdotta e moderata dal suo Presidente Mariateresa Musacchio, ha riunito accademici, avvocati, notai e studiosi del diritto privato, offrendo un’occasione di confronto qualificato su una figura negoziale che, pur affondando le proprie radici nella tradizione della fiducia romanistica, rappresenta oggi uno degli ambiti più dinamici dell’evoluzione del diritto civile contemporaneo.

Al centro dei lavori, la lectio magistralis dell’Emerito Prof. Maurizio Lupoi che ha delineato la genesi e la struttura del negozio giuridico di affidamento fiduciario rapportandolo al Trust, di matrice anglosassone, fornendo una disamina storica e comparatistica ed evidenziandone la causa programmatica e la piena compatibilità dell’istituto con i principi del nostro ordinamento.

Il Consigliere Segretario dell’Ordine Distrettuale degli Avvocati di Catanzaro, Luciano Giacobbe, ha sottolineato l’importanza della costruzione dottrinaria del negozio di affidamento fiduciario nell’ordinamento italiano in quanto segnato, seppur in modo non ancora sistematico, dal riconoscimento normativo introdotto con la Legge n. 112/2016 (cd. “Dopo di noi”).

In tale contesto, l’istituto si configura – ha rimarcato il Coordinatore dell’Osservatorio Giovani della Camera Civile di Catanzaro Capoluogo, Osvaldo Passafaro -  come uno strumento particolarmente efficace per la realizzazione di finalità di protezione, assistenza e pianificazione patrimoniale, soprattutto in presenza di interessi meritevoli di tutela rafforzata.

Il contratto di affidamento fiduciario si distingue, infatti, per la sua struttura complessa, fondata sull’integrazione tra trasferimento patrimoniale, vincolo di destinazione e programma gestorio, con una chiara proiezione dinamica nel tempo.

Ecco perché nel corso del convegno è stato evidenziato anche dal Presidente Mariateresa Musacchio la necessità di superare una lettura riduttiva dell’istituto, limitata al solo ambito della disabilità grave, evidenziandone la portata generale quale modello di organizzazione negoziale delle tutele allorquando si vuole realizzare un programma e perseguire un determinato scopo, sia esso assistenziale o non.

Ampio spazio è stato dedicato anche al rapporto tra l’affidamento fiduciario e gli altri strumenti di segregazione patrimoniale, quali il trust e gli atti di destinazione di cui all’art. 2645-ter c.c., mettendone in luce le peculiarità quale soluzione “interna” all’ordinamento italiano, capace di coniugare flessibilità operativa e meccanismi di autotutela, rispetto alla coerenza sistematica con il programma da realizzare attraverso questa figura giuridica negoziale.

Particolare rilievo è stato attribuito al contributo della dottrina, avendo avuto il Prof Maurizio Lupoi un ruolo determinante nella costruzione teorica dell’istituto, nonché alle applicazioni emerse nella prassi notarile e forense e ai casi pratici affrontati dal commercialista Silvano Maggio che ha ribadito il carattere altamente performante del contratto di affidamento fiduciario.

Il dibattito ha affrontato, con approccio critico e multidisciplinare, alcune delle principali questioni aperte: dalla natura della proprietà fiduciaria alla tenuta dell’effetto segregativo, dall’opponibilità ai terzi del vincolo di destinazione ai profili di responsabilità patrimoniale, fino alle implicazioni di carattere fiscale e tributario oggetto del dettagliato intervento del Notaio Francesco Pedaci.

L’evento si inserisce nell’attività scientifica della Camera Civile di Catanzaro, da sempre impegnata nella promozione dello studio e dell’approfondimento delle tematiche più attuali del diritto civile, con l’obiettivo di offrire agli operatori del diritto strumenti operativi affidabili ed efficaci.

Il convegno ha rappresentato, in conclusione, un momento di alto valore formativo e culturale, contribuendo alla definizione di un quadro interpretativo condiviso e alla diffusione di un istituto destinato a rivestire un ruolo sempre più centrale nella gestione degli interessi patrimoniali e familiari della contemporaneità.

 


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