Il CSV nelle scuole dell'area centrale della Calabria per promuovere il Servizio sociale universale

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  16 aprile 2026 10:49

E’ un’esperienza che può aiutare a far comprendere quale sia la propria strada? Si.

E’ l’occasione giusta per mettersi alla prova? Si.

E per capire se stare a contatto con le persone può essere un elemento caratterizzante in un’ottica di prospettiva lavorativa futura? Si.

Per conoscere meglio se stessi? Si.

Per fare del bene agli altri? Ancora si.

Tutto questo è il Servizio Civile Universale, un anno intenso di formazione e di servizio a favore di Enti del Terzo Settore del territorio, accreditati al CSV Calabria Centro come enti di accoglienza dei giovani operatori volontari. E’ da diversi anni che il Centro Servizi al Volontariato di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia è l’ente titolare di SCU, con l’approvazione dei progetti, che quest’anno sono tre (Resilienza Attiva: Comunità Forti e Unite -  Resilienza e Disabilità: Comunità più Salde, più Giuste, più Accessibili - Tessere Resilienza: Comunità che Si Prendono Cura), per un totale di 79 posti.

Ma stavolta, per far conoscere l’importante opportunità ai giovani tra i 18 ed i 28 anni, il CSV Calabria Centro è andato sul territorio ad incontrarli: per l’intero mese di marzo e in parte di aprile – soprattutto a seguito della proroga per l’invio della domanda, fissata per il 16 aprile -  lo staff ha così organizzato momenti informativi all’interno delle scuole per far comprendere la validità della proposta. E qui, a contatto con gli studenti delle ultime classi, prossimi “ a fare il salto” verso il mondo degli adulti, ha  fornito delle “dritte” per la compilazione della domanda dopo aver scelto il progetto sul territorio che meglio risponde ai propri interessi.

Ma soprattutto  ha fatto comprendere che poter menzionare un anno di Servizio Civile all’interno del proprio curriculum vitae – al di là del 15% dei posti riservati nei concorsi pubblici – ha un valore aggiunto in termini esperienziali e di crescita personale. Perché dà conferma della propria affidabilità e del proprio impegno, oltre che della propensione ad adoperarsi per gli altri.

 

Ma cos’è il Servizio Civile Universale?

L’anno di Servizio Civile non è un anno di vacanza. E, affinché sia speso nel migliore dei modi, richiede la buona volontà dei giovani operatori nel saperne cogliere le opportunità umane e professionali, non orientando la propria scelta unicamente al rimborso mensile previsto.

Istituito con la legge n.64/2001, che il decreto legislativo n.40/2017 ha reso poi “universale”, ovvero accessibile a un maggior numero di giovani (18-28 anni), il SCU trova riconoscimento nella stessa Costituzione italiana – all’articolo 52 - nel suo essere espressione di difesa “non armata” della patria.

Il Servizio Civile Universale si connota, infatti, come un’esperienza volontaria di cittadinanza attiva nei campi dell'assistenza, della protezione civile, dell'educazione e della promozione culturale, paesaggistica e ambientale, in ossequio a quanto previsto dall’articolo 2 della Costituzione,  che riconosce i diritti inviolabili e impone i doveri inderogabili di solidarietà.

Il valore normativo del Servizio Civile Universale è stato alla base dei vari incontri che, da Catanzaro a Vibo Valentia, lo staff ha avuto con decine e decine di studenti.

 

Nelle scuole dei tre territori

Giulia Menniti, responsabile della gestione degli operatori volontari del Servizio Civile per il CSV, affiancata dall’addetta stampa Benedetta Garofalo, ha iniziato dall’Istituto d’Istruzione Superiore “Rita Levi Montalcini”, sia a Sersale che a Botricello, ad illustrare le opportunità derivanti dal bando, chiarendo come, per fare il Servizio Civile, occorra esserne convinti, trattandosi di un impegno che richiede cinque ore al giorno per un totale di 25 ore settimanali, alle quali se ne aggiungono 150 di formazione.

Nelle settimane successive, ha poi incontrato a Catanzaro le quinte classi dell’Istituto “De Nobili” ad indirizzo socio-economico, dell’Istituto Agrario “Vittorio Emanuele II”, dell’Istituto Tecnico Biologico “Chimirri” e del Liceo Scientifico “Siciliani”. “Quello dedicato al Servizio Civile Universale non è un anno perso, ma investito, che permette di mettersi alla prova e di capire cosa fare realmente della propria vita e come essere utili alla società”, ha ribadito la Menniti di volta in volta.

 

 

Nel Crotonese è spettato invece a Paolo Guerriera, dell’area promozione della sede di Crotone del CSV Calabria Centro, assieme al collega Aldo Pirillo, introdurre l’argomento agli studenti dell’Istituto Superiore “Gangale” di Cirò Marina e dell’Istituto Tecnico Professionale “Barlacchi” di Crotone, in due diversi momenti, soffermandosi sui vantaggi in termini di formazione, di sviluppo delle competenze, di crescita individuale e collettiva.

Gli incontri sono stati l’occasione – oltre che per approfondire l’aspetto  specifico delle modalità di partecipazione, della selezione dei progetti e della presentazione delle candidature – per invitare  i giovani studenti ad essere sempre più protagonisti, impegnandosi in prima persona per promuovere lo sviluppo sociale e culturale delle comunità, a partire da esperienze significative come quella del servizio civile.

L’incontro a Cirò Marina, inoltre, ha visto la partecipazione di Lucia Sacco, Presidente della cooperativa sociale Family Center.

 

 

Nel Vibonese, Maurizio Greco, referente dell’area promozione del CSV, si è alternato con gli operatori della sede di Vibo Valentia, Antonio De Vita e Mirella Mancini, nella presentazione del Servizio Civile Universale agli studenti che concludono il loro percorso di studi.

Incontrando, di volta in volta, le ultime classi dell’Istituto d’Istruzione  Superiore “Pasquale Galluppi” e del Liceo Scientifico “F.lli Vianeo” di Tropea (nell’ambito della quarta giornata del 18° Campus della Legalità e della Cittadinanza dedicato alla dea della Giustizia Dike), dell’Istituto Tecnico Economico “Galileo Galilei” e dell’Istituto Tecnico per Geometri di Vibo Valentia,  lo staff ha avuto modo di rispondere alle domande degli studenti sulle modalità di conciliazione del Servizio Civile con gli impegni lavorativi o di studio, facendo presente come si tratti di un anno formativo importante,  che porta a confrontarsi con il mondo del Terzo Settore e con la comunità di appartenenza.

Ad accompagnare gli operatori, nel corso dei vari incontri nelle scuole, sono intervenuti alcuni volontari, in rappresentanza delle associazioni “Centro di Solidarietà Don Mottola”, dell’AIDO di Briatico “Tania Conocchiella”, dell’ANGSA di Vibo Valentia, di “La Goccia” e di Legambiente Circolo di Ricadi, a testimonianza di un consolidamento diretto ad ampliare la rete di collaborazione tra CSV, ETS e istituzioni scolastiche, ed a rafforzare nei giovani la consapevolezza del proprio ruolo all’interno della comunità.

Le date dei colloqui per le selezioni saranno a breve pubblicate sul sito del CSV Calabria Centro (www.csvcalabriacentro.it)


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