“Il dono e la città”: presentato a Catanzaro il nuovo libro di don Giacomo Panizza

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  20 novembre 2024 10:23

Presentato a Catanzaro, nella sala Concerti di Palazzo De Nobili, “Il dono e la città”, il nuovo libro di don Giacomo Panizza, sacerdote e fondatore della Comunità Progetto Sud. 

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Moderato dal giornalista Bruno Mirante, l’incontro si è concentrato sul testo che indaga sul tema del volontariato, sulla sua genesi, sulle ambizioni e sui suoi limiti attuali. 

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Dopo i saluti del sindaco Nicola Fiorita, la parola è passata a Nunzio Belcaro, assessore alle politiche sociali del Comune di Catanzaro: “È un tecnicamente un manifesto politico, lucido, senza retorica. È bello sapere che ci sono che alcune cose, fatte di linguaggio autentico e preciso, ci possa esistere. Un’analisi storica e culturale, che passa anche dal movimento del G8 di Genova. Sul terzo settore c’è da dire che viviamo un contesto in cui di fronte a molte richieste non ci sono fondi e risorse per affrontarle, e quindi la politica è sempre in ritardo. Bisogna interrogarsi dai piani alti su come vengono distribuite le risorse e su come investirle, soprattutto nei confronti di aspetti che riguardano la diseguaglianza sociale e le povertà”. 

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“Le associazioni di volontariato non sono destinate a mettere cerotti improvvisati alle pubbliche amministrazioni che non si curano del welfare e dei diritti dei più deboli”, ha detto don Giacomo Panizza. 

I corpi intermedi della società non si aggregano per arginare le distrazioni o le malefatte della politica e del mercato. Questi rappresentano luoghi privilegiati non quando distribuiscono doni consolatori, ma quando accompagnano le persone a mettere in moto la solidarietà, la condivisione e l’accoglienza, generando e rigenerando fiducia negli abitanti di un territorio“. 

Per Isolina Mantelli, Presidente del Centro Calabrese di Solidarietà Ets, c’è un concetto chiave che ci tiene a sottolineare: “Il volontariato deve essere politico, deve impegnarsi a rimuovere le cause che generano le disuguaglianze. Giacomo, con il suo libro, ci aiuta a vedere questo. E per me è importante che il volontariato diventi una condizione politica che affianchi e supporti le strutture politiche locali”.

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