Il meritato riposo delle Aquile e quella narrazione distorta

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Il meritato riposo delle Aquile e quella narrazione distorta


  25 marzo 2026 09:59

di ANTONIO ARGENTIERI PIUMA

E finalmente arrivava il meritato riposo per le magiche Aquile e per i suoi impareggiabili sostenitori.

Le prime sono protagoniste di un paio di mesi di calcio spettacolo che regalano soddisfazioni enormi al pubblico giallorosso estasiato dalle imprese dei propri beniamini.

I secondi, fanno registrare numeri da capogiro soprattutto in trasferta lasciando un ricordo gradevolissimo e indelebile in tutti gli stadi d’Italia per tifo, colore e comportamento. 

Solo che a Cesena succede qualcosa di nuovo e inaspettato. 

Succede che le Aquile del fuoriclasse Iemmello e dell’inarrestabile Favasuli, dopo un primo tempo in completo dominio, nel secondo calano così tanto da essere travolti da un Cesena che rimonta l’1 a 0 e ne fa 3 agli ospiti.

Nessuno capisce perché, neppure Aquilani!

Nella stessa giornata storta, un paio d’ore prima, accadeva invece che un convoglio della Capraro per errore si trovava nel posto sbagliato, nel momento sbagliato e veniva a contatto con un gruppo di sostenitori bianconeri infastiditi dal loro passaggio. 

Volano schiaffi, pugni e qualche colpo proibito con asta di bandiera, ma la cosa finisce lì, ma crea così tanto clamore mediatico da far inorridire buona parte dell’opinione pubblica pronta a scagliarsi contro i “soliti violenti”.

Due facce della stessa medaglia che mettono in luce un Catanzaro stupendo, ma umano, capace di vincere e stupire laddove nessuno se lo aspetta, ma anche di perdere nel modo più banale una gara che sembrava ormai vinta.

Così è per i nostri amatissimi ultras, protagonisti di una stagione perfetta, fatta di grande tifo, coreografie, seguito, organizzazione, impegno, solidarietà, raccolte fondi per le famiglie bisognose, e chi ne ha più ne metta, ma capaci di scendere in strada e mostrare l'atra parte di sè, quel volto meno spendibile agli occhi della gente.

Due facce della stessa medaglia che non devono tuttavia far perdere di vista la realtà di una squadra straordinaria costruita per una salvezza tranquilla ma capace di solleticare traguardi onirici. 

Parimenti, un movimento ultras altrettanto straordinario che fa tutto benissimo, incanta, strappa lodi, ma che ogni tanto si concede appunto l’altra parte di se, quella che piace meno all’opinione pubblica e - diciamolo pure - fa più rumore che altro, ma pagherà un conto salato (a partire dal divieto della trasferta ad Avellino), ma che non scalfisce e non altera affatto la sua grande bellezza. 

Tutto qui. Il resto è solo materia per cronisti ingolositi da ricostruzioni fantascientifiche, falsi moralisti sempre vivi, invidiosi detrattori, superficiali e bacchettoni pronti a puntare il dito sui “soliti violenti”, in un Mondo dove i potenti della terra – ricordiamolo pure - sono ogni giorno protagonisti di orrori irraccontabili.

 


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.