
"La sala stampa della Camera dei Deputati vivrà oggi una delle sue pagine più buie. L’apertura delle porte del Parlamento a CasaPound, movimento dichiaratamente neofascista, per presentare il progetto della cosiddetta "remigrazione", non è solo un’offesa alla democrazia, ma un vero e proprio sfregio alla Costituzione. Un’operazione che vede come registi l’on. Domenico Furgiuele e il cognato, nonché consigliere comunale di Lamezia Terme, Massimo Cristiano, insieme al più noto generale Vannacci.
Che il legame tra la famiglia Furgiuele e le frange più estreme della destra non sia mai venuto meno è un fatto noto, ma oggi diventa un caso di rilevanza nazionale. Proprio ieri sera, le telecamere di "Piazza Pulita" su La7 hanno mostrato a tutta Italia il video in cui Furgiuele e Cristiano promuovono questa vergognosa iniziativa. Vedere un deputato della Repubblica, che ha giurato sulla nostra Costituzione nata dalla Resistenza, farsi megafono di tesi disumane insieme a chi si richiama apertamente al fascismo, fa vergognare profondamente la cittadinanza di Lamezia Terme.
Non è un incidente di percorso, ma una coerenza inquietante: otto anni fa Massimo Cristiano era candidato alla Camera proprio nelle liste di CasaPound. Oggi quel filo nero non si è mai spezzato, tra simboli della Decima Mas (XMAS) apparsi sulle finestre della sede politica di Furgiuele in lpieno centro e l'invito dei neofascisti in Senato. Furgiuele, pur non essendo stato eletto nel collegio della sua città, resta un cittadino lametino e la sua deriva ideologica getta un’ombra di fango su una comunità che non la pensa come lui.
A rendere ancora più grave e irresponsabile la propaganda sulla "remigrazione" è il totale disprezzo per la realtà quotidiana del nostro Paese. In Italia vivono centinaia di migliaia di persone migranti che lavorano onestamente, pagano le tasse e mandano avanti settori fondamentali:
dall’agricoltura all’edilizia, dalla logistica all’assistenza agli anziani, fino alla sanità. Senza il loro contributo, interi comparti produttivi collasserebbero e il nostro welfare sarebbe ancora più fragile.
Colpirli con slogan disumani e progetti di espulsione di massa non è solo moralmente inaccettabile, ma anche economicamente suicida e socialmente pericoloso. Chi alimenta l’odio contro i migranti mente sapendo di mentire: il vero problema dell’Italia non sono loro, ma le disuguaglianze, la precarietà e la criminalità organizzata.
Ci saremmo aspettati dall'on. Furgiuele lo stesso attivismo mediatico per i problemi che mettono in ginocchio la nostra terra. Non abbiamo sentito una parola sui gravi danni causati dal maltempo della scorsa settimana che ha devastato le regioni del Sud e quindi la Calabria; non abbiamo visto una presa di posizione sui pochissimi fondi stanziati dal governo per le regioni colpite. Soprattutto, non sentiamo mai dichiarazioni di ferma condanna contro la criminalità organizzata che soffoca la nostra città, una criminalità che è esclusivamente italiana e non straniera.
Lamezia Terme non è quella descritta dai video di Furgiuele. Siamo la città della solidarietà e dell’accoglienza, delle cooperative e dell'impegno civile del Festival "Trame". Siamo una terra abituata a fare la guerra alla 'ndrangheta, non ai migranti. La nostra identità è fatta di accoglienza e legalità, non di discriminazione e rigurgiti neofascisti. La nostra città ha espresso sempre in Parlamento figure di alto valore democratico e che si identificavano nei valori della Costituzione.
Il silenzio che arriva da Via Perugini è diventato insostenibile. L’attuale Amministrazione Comunale, che gode del sostegno politico di Furgiuele e che vede tra i banchi del Consiglio proprio Massimo Cristiano, non può più tacere. Ma a dover prendere le distanze in modo netto da Cristiano e dai suoi atteggiamenti devono essere anche i partiti di centrodestra che con lui hanno condiviso la campagna elettorale: Forza Italia, Noi Moderati e Fratelli d’Italia, oltre alla stessa Lega.
Tacere oggi significa essere complici morali di un'idea scellerata che nega i valori fondamentalI della nostra Repubblica. Lamezia Terme è una città civile, democratica e antifascista. Non permetteremo a nessuno di trasformarla nel brand di un’operazione nostalgica e xenofoba. La nostra battaglia continuerà per difendere la dignità di un popolo che non vuole essere rappresentato da chi strizza l’occhio al fascismo mentre ignora le macerie del proprio territorio".
Lo scrive in una nota il PD di Lamezia Terme.
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