Il Pd di Catanzaro al fianco dei lavoratori del Sant'Anna hospital e dell'Abramo Customer Care

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  27 dicembre 2020 15:57

"Il Coronavirus ha costretto tutti a vivere un periodo natalizio inedito e diverso rispetto al passato. Il senso civico e il rispetto delle norme hanno portato tante famiglie a trascorrere il Natale lontani dai propri cari e dai propri amici. Tutto ciò a nostro avviso rappresenta un sacrificio necessario per riuscire ad evitare ulteriori contagi in attesa della partenza, ormai imminente, della campagna di vaccinazione". Lo dice il coordinamento cittadino di Catanzaro del Partito democratico.

"C’è chi però, oltre ai problemi causati dal Covid19, ha dovuto affrontare altre avversità che complicano ulteriormente la propria vita e quelle delle proprie famiglie. Parliamo dei tanti lavoratori che vivono nell’incertezza di non poter continuare a lavorare per le proprie aziende come ad esempio sta succedendo per le lavoratrici e i lavoratori dell’Abramo Customer Care (sulla questione peraltro il circolo PD “E.Lauria” e i Giovani Democratici tempo fa hanno inviato una lettera al Ministro dello Sviluppo Economico, al Presidente f.f. della Giunta Regionale, all'Assessore Regionale al Lavoro e allo Sviluppo Economico, ai vari rappresentanti istituzionali, ai sindacati e al segretario del Partito Democratico per sensibilizzarli sulla questione) che vivono in una perenne situazione di precariato che rende impossibile programmare la propria vita e quella dei proprio familiari. Stessa cosa per i dipendenti del Sant’Anna Hospital che, proprio in questo periodo, hanno drammaticamente appreso che non potranno continuare a lavorare perché l’ospedale cittadino, peraltro eccellenza regionale, rischia la chiusura. Al di là dei motivi che hanno portato entrambe le aziende a queste situazioni di crisi, non possiamo che esprimere la nostra solidarietà ai lavoratori (diverse migliaia per il call center di Abramo e circa 300 per il Sant’Anna) che in questo momento stanno vivendo delle ore drammatiche soprattutto in considerazione che, per molti di loro, questa occupazione è l’unica fonte di reddito familiare", scrivono i democratici. 

"Quello che è certo è che a pagare il prezzo più alto, dalla cattiva o dell’incompetenza politica e/o manageriale, sono sempre le classi sociali più deboli che spesso non hanno neanche un posto in cui poter pregare e piangere i propri defunti solo perché di religione diversa da quella cristiana. Ci riferiamo al caso del decesso di Muhammad, cittadino musulmano, che non avrà un posto in cui avere una degna sepoltura (gli unici posti più vicini sono Palermo o Reggio Calabria) perché la nostra città non ha mai pensato di prevedere un cimitero per cittadini con religione diversa da quella cristiana. Tutto ciò nonostante i ripetuti incontri e tentativi fatti da Latifa Azri, una nostra iscritta, che in più occasione ha sollevato questo problema alle varie istituzioni comunali e regionali senza aver mai ricevuto attenzione o risposte nel merito.
Riteniamo che una città degna di questo nome debba prendersi carico dei bisogni e delle necessità proprio di quella parte di società più debole e bisognosa di tutele. Da parte nostra non possiamo che rivolgerci alle istituzioni affinché si attivino per proteggere e garantire i tanti lavoratori delle aziende in crisi, ma anche le tante persone che vivono quotidianamente la nostra città e che spesso, troppo spesso, vengono ignorati dalla politica", conclude il Pd di Catanzaro. 

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