Il Pd sulle dimissioni di Caviano: "Catanzaro non può permettersi un Partito debole "

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  29 agosto 2026 11:38

Riceviamo e pubblichiamo

Il Partito Democratico a Catanzaro frana intorno a coloro che credono di essere all’altezza di poter
gestire problematiche, divisioni e contrasti, lasciando che tutto scorra e che tutto si compia, e
magari si risolva per incanto. Ma, giorno dopo giorno, dimostrano nei fatti di non essere un partito
comunità. Ed essendo il Circolo PD di Catanzaro Lido l’espressione storica del partito, presente sul
territorio sin dalla nascita dei democratici dal 2007,da Segretario ritengo doveroso esprimere
rammarico e disappunto per le dimissioni dal Partito Democratico del nostro Capogruppo in
Consiglio Comunale, Igea Caviano, le quali, pur accompagnate dal confermato e responsabile
sostegno alla maggioranza di governo cittadino, impongono una pausa di riflessione seria, profonda
e incontestabile sul presente e sul futuro della nostra comunità politica.
 
Igea Caviano non è una semplice casella nel pallottoliere della rappresentanza: dal momento della
fondazione del PD, ha garantito presenza costante, ascolto capillare e dedizione incondizionata al
servizio del territorio e del nostro Circolo, pertanto si deve rispetto a chi ha speso vent’anni di
militanza in prima linea. La scelta del Capogruppo scaturisce da un disagio reale, diffuso e da tempo inascoltato. Come Circolo PD Lido ci siamo assunti la responsabilità di proporci, di ascoltare e di contribuire alla realizzazione di un partito di peso nel capoluogo di regione, ma la linea dirigenziale è stata quella dell’unità paventata e mai raggiunta. Un’unità che sembra sempre più una chimera.
Si ha la percezione di un partito che rischia di smarrire la propria vocazione plurale, scivolando
verso modelli gestionali personalistici e frammentati in logiche di corrente o di egemonia
centralizzata, che ne offuscano l'incisività e l'autorevolezza politica. Quando un punto di riferimento
storico giunge alla sofferta decisione di lasciare, la risposta del gruppo dirigente non può essere la
rassegnazione, ma deve essere l'autocritica.
 
Catanzaro non può permettersi un Partito Democratico debole o progressivamente svuotato delle
sue risorse migliori. La nostra comunità politica vive una stagione complessa, in cui la dispersione
delle energie rischia di compromettere la capacità di incidere sulle dinamiche reali della città. Da
Segretario del Circolo "G. Puccio" di Catanzaro Lido, convinto di rappresentare il pensiero della
maggioranza delle iscritte e degli iscritti, avverto il dovere di richiamare tutti i livelli dirigenti ad un
alto senso di responsabilità. È il momento di superare le rigidità, aprire un confronto autentico e
ritrovare lo spirito unitario e inclusivo delle origini, prima che l'emorragia di credibilità e di persone
diventi irreversibile. Tuttavia, ribadisco pure che “Io non ci sto”. E’ giunto il momento di dire basta, non è più possibile attendere che la dirigenza del partito esca dal letargo ed affronti con la necessaria competenza i problemi atavici che il PD vive a Catanzaro. Mercoledì convocherò un’assemblea per discutere e confrontarci sulle dimissioni del nostro capogruppo in consiglio comunale e provvederò
personalmente ad incontrare Igea Caviano per tentare di farla tornare sui suoi passi, ritenendola
fondamentale. A lei, intanto, va la mia immutata stima e la gratitudine per il lavoro svolto, con
l’auspicio che torni presto a recuperare la dimensione che le appartiene da sempre, quella di essere
Partito Democratico.
 
Il Circolo PD Catanzaro Lido "G. Puccio"
Il Segretario Giuseppe Runca