Il porto delle Grazie riunisce a Genova operatori commerciali

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  02 ottobre 2026 19:00

I porti turistici non sono semplicemente “boat garage”, ma infrastrutture economiche e strategiche capaci di moltiplicare occupazione e il riverbero degli investimenti creando valore per l'intera filiera del mare. È questo uno dei principali messaggi emersi da Marina Dialogues, l'incontro promosso da Porto delle Grazie nell'ambito del 66° Salone Nautico Internazionale di Genova, che ha richiamato istituzioni, operatori e media per discutere il ruolo strategico della portualità turistica nello sviluppo della Blue Economy italiana e le sfide che il settore è chiamato ad affrontare nei prossimi anni.

 

L'incontro ha visto la partecipazione di Gimmi Cangiano, Presidente dell'Intergruppo Parlamentare "Nautica, Subacquea e Turismo Marino", Filippo Mancuso, Vicepresidente della Giunta Regionale della Calabria, Vittorio Zito, Sindaco di Roccella Ionica, Roberto Cosentino, Direttore generale del Dipartimento Turismo della Regione Calabria, Roberto Perocchio, Presidente di Assomarinas, e Vasco De Cet, Amministratore Unico di Porto delle Grazie. Il confronto è stato moderato da Alberto Mariotti, Direttore Editoriale di SuperYacht24.

 

Nel corso del dibattito sono stati affrontati i temi della competitività del sistema portuale turistico nazionale, delle opportunità offerte dall'economia del mare, della necessità di favorire gli investimenti e del ruolo che i marina possono svolgere come motori di sviluppo per le comunità. Un confronto che ha suscitato grande interesse da parte del pubblico presente, confermando la crescente attenzione verso un comparto chiamato a svolgere un ruolo sempre più centrale nelle strategie di crescita del Paese.

 

Presentando i dati relativi al settore e le prospettive di sviluppo di Porto delle Grazie, Vasco De Cet ha sottolineato il valore economico della portualità turistica e il contributo che essa può offrire alla crescita dell'intera filiera marittima. "I numeri dimostrano che la portualità turistica è molto più di un servizio dedicato alla nautica da diporto. I marina sono vere e proprie infrastrutture produttive, capaci di generare occupazione, indotto e valore aggiunto per i sistemi regionali, nazionali e internazionali. La nautica presenta uno dei più elevati fattori di attivazione economica tra tutti i comparti dell'economia del mare: per questo non possiamo permetterci di ignorare la capacità drenante che il settore è in grado di offrire alla crescita del Paese. La sfida è trasformare i porti turistici da semplici luoghi di sosta a destinazioni integrate, sostenibili, innovative e sempre più connesse alle comunità locali."

Tra gli interventi, Gimmi Cangiano ha evidenziato il valore occupazionale della nautica e la necessità di continuare a sostenerne la crescita, mentre Filippo Mancuso ha ribadito l'impegno della Regione Calabria nel potenziamento delle infrastrutture strategiche e nel rafforzamento del sistema portuale, riconoscendo nei porti turistici un fattore chiave di attrazione, sviluppo e competitività del territorio. 

 

Nel suo intervento finale, Roberto Perocchio ha richiamato l'attenzione sulla necessità di accompagnare la crescita del settore con una pianificazione equilibrata e una maggiore capacità di attrarre investimenti. "La crescita della portualità turistica italiana deve essere accompagnata da una visione equilibrata. Laddove esistono strutture da completare, ammodernare o adeguare alle nuove esigenze della domanda, è opportuno concentrare innanzitutto gli sforzi. Non si tratta di essere favorevoli o contrari ai nuovi porti, ma di favorire uno sviluppo coerente con il mercato e sostenibile sotto il profilo economico. Allo stesso tempo, è fondamentale creare condizioni che facilitino gli investimenti privati e le partnership pubblico-private, rafforzando la competitività del sistema nazionale e valorizzando il patrimonio imprenditoriale italiano in una fase di crescente interesse da parte dei grandi gruppi internazionali. Questi obiettivi vanno raggiunti attraverso l’aggiornamento del DPR 509/97, il classamento catastale in E1 e affidando alle regioni la pianificazione costiera focalizzata su uno sviluppo equilibrato".

 

Nel corso del dibattito è inoltre emersa la necessità di proseguire lungo il percorso di semplificazione normativa, di sostenere gli investimenti infrastrutturali e di valorizzare il potenziale della Blue Economy come leva di sviluppo per le comunità costiere e per il Paese. Un obiettivo che richiede il coinvolgimento coordinato di istituzioni, operatori e investitori, nella consapevolezza che il sistema dei porti turistici rappresenta un asset strategico per la competitività dell'Italia nel Mediterraneo.

Promotore dell'iniziativa, Porto delle Grazie ha voluto portare al Salone Nautico di Genova un confronto aperto sui temi che riguardano il futuro della portualità turistica italiana e il contributo che il settore può offrire allo sviluppo economico delle comunità e i risultati che ha già ottenuto praticando queste policies. Marina Dialogues si inserisce nel più ampio percorso di crescita avviato dal marina di Roccella Ionica, una realtà che negli ultimi anni ha consolidato il proprio ruolo nel panorama della portualità turistica del Mediterraneo e che guarda al futuro puntando su investimenti, innovazione, sostenibilità, internazionalizzazione e integrazione con le comunità. 

 

Porto delle Grazie 

È il marina di Roccella Ionica (RC), uno dei principali porti turistici del Sud Italia e punto di riferimento per la nautica nel Mediterraneo. Con 450 posti barca, servizi dedicati a imbarcazioni fino a 50 metri e una posizione strategica lungo le rotte verso Grecia, Albania, Sicilia e Malta, il porto coniuga accoglienza, servizi nautici, cantieristica e sviluppo del territorio, contribuendo alla crescita della Blue Economy in Calabria.