Il progetto turistico mai realizzato e le operazioni societarie: Pittelli rinviato a giudizio

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  04 novembre 2026 14:29

È l'avvocato catanzarese Giancarlo Pittelli, ex parlamentare di Forza Italia, la figura centrale dell'inchiesta sulla presunta bancarotta fraudolenta legata al progetto di realizzazione di un complesso turistico a Copanello, nel territorio di Stalettì. Una vicenda che affonda le proprie radici in operazioni societarie risalenti a diversi anni fa e che è tornata davanti al giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Catanzaro.

Nell'udienza di oggi, il pm Irene Crea ha chiesto il rinvio a giudizio per Pittelli e per gli altri sei soggetti coinvolti. Il gup Mario Santoemma ha respinto le eccezioni delle difese relative alla modifica del capo d'imputazione, rinviando al prossimo 20 gennaio la prosecuzione dell'udienza. Resta invece da definire la questione relativa all'eventuale inutilizzabilità delle intercettazioni.

Secondo la ricostruzione della Procura, Pittelli avrebbe ricoperto il ruolo di amministratore di fatto e socio unico delle società AT Alberghiera Turistica Srl e Sarusi Srl. Le contestazioni riguardano una serie di operazioni che avrebbero determinato, secondo l'ipotesi accusatoria, la sottrazione di risorse economiche alle garanzie dei creditori, nonostante una situazione debitoria nei confronti della Regione Calabria superiore al milione di euro.

Uno degli episodi principali risale al 29 ottobre 2018, quando venne stipulato un contratto di compravendita tra AT Alberghiera Turistica, già in liquidazione, e Sarusi. L'accordo riguardava un terreno con un fabbricato in località Sarusi, a Stalettì, per un importo di 650mila euro. Secondo l'accusa, il corrispettivo non sarebbe mai entrato effettivamente nelle disponibilità della società venditrice, venendo invece destinato ad altre operazioni finanziarie.

Un'altra contestazione riguarda un credito di 824.404,54 euro nei confronti della Cromar Immobiliare, società successivamente fallita. La Procura ritiene che non sarebbe stata intrapresa alcuna iniziativa per recuperarne le somme, né per far valere il credito nella procedura fallimentare.

A Pittelli, insieme ad altri soggetti, viene inoltre contestata la presunta sottrazione o distruzione di documentazione contabile, circostanza che avrebbe ostacolato la ricostruzione delle condizioni economiche e patrimoniali della società.

Nel procedimento sono coinvolti anche la moglie dell'avvocato, Caterina Concolino, il commercialista Francesco Saverio Nitti, il notaio Sebastiano Panzarella, Salvatore Domenico Galati, Rita Tirinato e Antonio Marchio. Quest'ultimo deve rispondere anche di un'ulteriore ipotesi di accesso abusivo ai sistemi informatici dell'Agenzia delle Entrate, in relazione ad alcune operazioni di compensazione di crediti Iva. Le accuse dovranno essere vagliate nel corso del procedimento.

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