




Un tempo il passare delle settimane quaresimali non era scandito da calendari cartacei, ma da simboli rurali carichi di significato ancestrale. Tra questi, la corajisima rappresenta una delle figure più affascinanti della tradizione locale: una pupattola segnatempo, vestita a lutto, che con il suo fuso e la sua rocca scandisce i quaranta giorni di penitenza e attesa verso la Pasqua.
Dopo anni di oblio e pregiudizi, questa antica costumanza sta vivendo una vera e propria rinascita grazie a chi negli anni l’ha documentata e divulgata. Tra i protagonisti di questo recupero c’è Andrea Bressi, artista catanzarese, musicista ed esperto di tradizioni popolari, che ha dedicato gran parte della sua attività documentaristica alle corajisime, nel catanzarese e in tutta la regione, raccogliendo testimonianze orali e incontrando le ultime depositarie di questo rito, diventando dal 2016 referente per la Calabria della Rete Nazionale Bambole Quaresima, un sodalizio di studiosi e associazioni del Sud Italia uniti dall'intento di divulgare i riti quaresimali.
-"Cu simina amura, ricogghia cuntentizza"- : con questo spirito, il cantastorie catanzarese, commenta i frutti di un impegno che ha visto nascere mostre, convegni e laboratori, trasformando un ricordo sbiadito in un germoglio di partecipazione comunitaria.
Il "ritorno" della Corajisima sta coinvolgendo attivamente diverse realtà calabresi.
Da qualche anno grazie alla dedizione degli amici di “Gagliano nel tempo” le corajisime sono tornate nell’antico quartiere cittadino contagiando pian piano altre realtà del circondario catanzarese. Quest’anno la rinascita ha interessato anche alcune località del reggino, come Mirto di Siderno, grazie all'Associazione "La Fenicia" e Titi di Placanica ad opera dei giovani di “Titi da Vivere”.
Lo scorso sabato 14 marzo, Bressi è stato tra i relatori del convegno “La Corajisima – Il Filo della Memoria” organizzato dall’Associazione “A. Staffa”. Durante l’incontro presso la sala del Circolo ospitante, è stato illustrato come la ripresa del rito sia stata preceduta dal confezionamento delle bambole, che ha visto il coinvolgimento attivo dell’intera comunità. Tradizioni e riti che rinascono e riuniscono.
Bressi, il poliedrico catanzarese, sarà tra i relatori di un prossimo convegno sui riti quaresimali in programma per sabato 28 Marzo a Laino Borgo, paese del cosentino dove la tradizione non si è mai interrotta anzi grazie all’impegno di appassionati è annualmente rivitalizzata. La Corajisima, da fantoccio dimenticato, torna a essere protagonista nelle piazze e nei borghi, delle bacheche social e delle vetrine commerciali, raccontando a gran voce la storia di una Calabria che non vuole dimenticare le proprie radici.
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