
Il ricorso per Cassazione proposto dal Pubblico Ministero nei confronti di Mariateresa Debora Lanatà, dipendente dell’Ufficio ALPI, in materia cautelare è stato dichiarato inammissibile. La pronuncia interviene nell’ambito della fase cautelare del procedimento, che allo stato deve ritenersi definita.
Nel contempo, il GIP presso il Tribunale di Catanzaro, dott. Mario Santoemma, ha disposto la revoca della misura cautelare interdittiva precedentemente applicata, con conseguente venir meno delle limitazioni all’esercizio dell’attività lavorativa. Resta ferma la distinzione tra la definizione della fase cautelare e i successivi sviluppi del procedimento penale, per il quale, allo stato, nel mese di dicembre 2025 risultano concluse le indagini preliminari. Lanatà è stata assistita e difesa dall’avv. Eugenio Felice Perrone e dall' avv. Sara Spano'
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