Incontro su autismo a Catanzaro, Spadanuda: “Manca dibattito su connessione con wireless”

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images Incontro su autismo a Catanzaro, Spadanuda: “Manca dibattito su connessione con wireless”


  13 gennaio 2026 19:52

di Giancarlo Spadanuda*

 

Notizie giornalistiche riferiscono che fra giorni si terrà, presso una scuola cittadina “che offre servizi educativi per la prima infanzia”,un incontro,fra l’altro, “per raccontare il mondo dell’autismo con uno sguardo autentico,rispettoso e partecipato”.Nel programma dei lavori nulla viene detto in merito all’uso dei sistemi digitali wireless,cioè privi di cavi di trasmissione la quale avviene solo per via aerea,quali sono:telefoni cellulari,router, wi-fi,bluetooth,console di gioco,telefoni cordless ed altri (stazioni radio base di telefonia cellulare,linee elettriche aeree ad alta tensione,radar), correlati con l’autismo, come da studio di appena un mese fa redatto da una delle più prestigiose università planetarie. Si sa,i minori,specie quelli della prima infanzia,sono affascinati dai sistemi digitali di cui sub,che vengono irresponsabilmente lasciati in loro uso. Nel corso degli incarichi che il sottoscritto,in qualità di Consulente Tecnico d’Ufficio, riceve da più Tribunali e Procure,anche in diversi distretti giudiziari, sempre più frequente è la domanda che viene posta dal magistrato:”c’è correlazione fra l’emissione dei campi elettromagnetici (in breve CEM,o radiazione,o radiofrequenza) e i danni sul corpo umano,ma anche sulle piante e sugli animali?”,la risposta è ovvia:dipende dall’intensità della radiazione (che viene misurata con sofisticate e costose apparecchiature),dalla posizione del soggetto ricevente,dalla distanza,e da altri fattori. Fatto sta che già dal circa 20 anni lo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ha posto i CEM in classe 2b,cioè possibili cancerogeni. In Catanzaro ho redatto,fra l’altro, consulenza relativa ad un minore affetto,secondo l’ospedale Bambino Gesù di Roma da LLA (Leucemia Linfoblastica Acuta);egli dimora di fronte ad una selva di antenne di telefonia mobile. Circa 5000 sono gli studi che correlano gravi danni con l’uso dei devices di cui sub. Sinora non era mai stata dimostrata la correlazione con l’autismo. L’università di YALE ha fra i suoi scienziati ben 5 premi Nobel (uno recente,per la Fisica nel 2025,tre per l’economia nel 2001,2010,2013,ed uno per la medicina nel 1954). Lo studio,brevemente, è stato così realizzato: “un trasmettitore wireless... operante a potenza bluetooth con livelli di esposizione 4000(quattromila) volte inferiori al limite consentito dalle norme statunitensi per l’esposizione umana….ha irradiato organoidi corticali umani,minuscoli modelli di cervello umano in via di sviluppo,coltivati in laboratorio,creati a partire da cellule staminali;questi organoidi formano molte delle stesse strutture cerebrali precoci osservate in un feto;non sono cervelli completi e non hanno coscienza,ma imitano da vicino lo sviluppo cerebrale fetale precoce…”. Lo studio, corredato da numerosi diagrammi e tabelle grafiche esplicative,conclude così drammaticamente:”i nostri risultati hanno rivelato che i neuroni corticali esposti alle radiazioni a radiofrequenza hanno mostrato un aumento dell’espressione genica associata al disturbo dello spettro autistico e della densità delle spine dendritiche (sono piccole protuberanze sui dendriti dei neuroni che aumentano la superficie dei segnali,nota personale) ,caratteristiche dei pazienti nello spettro autistico”. Ce n’è abbastanza. Professore e ingegnere.

 

 *CTU della Magistratura per i  CEM


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