Interrogazione di Jonny Corsi: "Ci sono dirigenti e funzionari iscritti alla massoneria al Comune di Catanzaro?"

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images Interrogazione di Jonny Corsi: "Ci sono dirigenti e funzionari iscritti alla massoneria al Comune di Catanzaro?"
Jonny Corsi

Prima interrogazione del consigliere comunale che ieri è rientrato ufficialmente a Palazzo De Nobili

  12 gennaio 2021 14:37

L'esordio non lasciava spazio a dubbi. "Non farò sconti a nessuno", così il 'rientrante' Jonny Corsi ieri nel corso della proclamazione a consigliere comunale di Catanzaro avvenuta ieri. Oggi scatta la prima interrogazione di Corsi che si è subito collocato nel gruppo misto. 

L'INTERROGAZIONE- Il consigliere ha chiesto di conoscere: "Se all’interno dell’Amministrazione Municipale di Catanzaro vi siano Dirigenti o Funzionari che siano associati informa legittima ad eventuali logge della Massoneria".  "Se allo stato - ulteriore quesito-, anche in merito alla conoscenza dell’adesione di personale di questa Amministrazione ad eventuali logge della Massoneria, vi siano Dirigenti che in deroga a quanto disposto dall’ANAC, per un criterio di infungibilità non siano stati sottoposti alla rotazione prevista degli incarichi". E ancora: "Se il controllo della trasparenza degli atti che si riconduce alla conoscenza degli aderenti ad eventuali logge della Massoneria, sia stato effettuato da questo Ente locale anche all’interno delle società controllate o partecipate".

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LA LEGGE ANSELMI- L'interrogazione (a risposta scritta) è stata inviata al presidente del Consiglio comunale, al sindaco, al segretario generale e, per conoscenza, al prefetto. Corsi ha richiamato l'articolo 4 della Legge Anselmi che dispone che: "i dipendenti pubblici, civili e militari, per i quali risulti, sulla base di concreti elementi, il fondato sospetto di appartenenza ad associazioni segrete ai sensi dell'art. 1, possono essere sospese dal servizio, valutati il grado di corresponsabilità nell'associazione, la posizione ricoperta dal dipendente nella propria amministrazione nonché l'eventualità che la permanenza in servizio possa compromettere l'accertamento delle responsabilità del dipendente stesso. Le amministrazioni competenti devono inviare immediatamente gli atti all'autorità giudiziaria e promuovere l'azione disciplinare nei confronti di tutti i soggetti di cui al comma precedente. Gli accertamenti istruttori sono svolti da chi esercita le funzioni di capo del personale nell'amministrazione di appartenenza".

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