
“Quanto successo alla dottoressa Laura Siciliano, alla quale va tutta la mia vicinanza e solidarietà, è l'ennesimo campanello d'allarme che suona sul Tirreno cosentino e al quale la Regione Calabria presterà la dovuta attenzione”.
Lo dichiara Antonio De Caprio, consigliere regionale della Calabria e segretario della commissione consiliare contro il fenomeno della 'ndrangheta, della corruzione e dell'illegalità diffusa, sull'intimidazione subita da Laura Siciliano, medico dirigente dell'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, responsabile del laboratorio Analisi dell'ospedale Gino Iannelli di Cetraro.
Due cartucce sono state ritrovate questa mattina sulla sua automobile, in sosta nel parcheggio della struttura sanitaria.
“Ho massima fiducia nell'autorità giudiziaria e nelle forze dell'ordine che hanno avviato indagini su quanto avvenuto, anche in considerazione del fatto che non si tratta dell'unico episodio intimidatorio nei confronti della dottoressa.
Quale che sia il movente – ha proseguito De Caprio –, tutto il territorio si attende una forte risposta dalle istituzioni, in linea anche con le recenti assegnazioni, da parte del dipartimento della Pubblica sicurezza, alla Questura e ai commissariati della provincia di Cosenza con 35 nuovi agenti, 21 dei quali ai commissariati di Paola e Diamante, sul Tirreno cosentino”.
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