L'avv Curcio: "Nuova legge elettorale, ladra di democrazia"

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  03 settembre 2026 08:57

di ENNIO CURCIO 

Mentre siamo strangolati dal carovita, dall'inflazione e dalla crescita zero, si sta per consumare l'ultimo "strappo" alla democrazia, per come la avevamo vissuta dal dopoguerra sino ad oggi. Lo strumento è la legge elettorale per l'elezione dei parlamentari che una volta erano i  rappresentanti diretti del popolo, mentre oggi sono  "nominati" dai "capetti" nazionali dei partiti. Non gli bastava avere eliminato la rappresentanza diretta, ora vogliono anche abbattere il principio cardine di ogni assemblea, anche quella semplicemente condominiale, la maggioranza cosiddetta semplice e cioè la metà più uno degli italiani votanti che, purtroppo, sempre meno si recana alle urne.
In queste ore, al netto dei "fumogeni" lanciati nel dibattito politico, su ballottaggio si o no, si sta approvando una nuova legge elettorale che consegnerá la maggioranza in parlamento a chi riuscirà a raggiungere appena il 42 per cento dei votanti favorevoli ad una coalizione, assegnando un premio di maggioranza che regalerà ben 100, tra deputati e senatori, a chi raggiungerà la fatica soglia.
Vorrebbero vincere "facile", come recitava una fortunata pubblicità di qualche anno orsono.
Insomma, passando ai numeri, che svelano sempre gl'imbroglioni, presi 100 elettori come numero di riferimento, basterà ottenere 42 voti per appropriarsi non solo del parlamento e quindi del governo ma anche, in determinate condizioni, del Presidente della Repubblica, di una parte cella Corte Costituzionale, del Consiglio Superiore della Magistratura  e giù "scendendo"  ogni più alta carica dello Stato. E questo viene giustificato politicamente e giuridicamente , dall'attuale maggioranza di governo, per perseguire il bene comune perché garantirebbe la stabilità del potere. Come a dire, permettetemi la similitudine, che il ventennio fascista garantí il bene comune perché non venne "disturbato", nelle sue scelte liberticide.

Non possiamo tacere un primo "inganno" alla democrazia, con questa futura legge elettorale, una volta intesa come "il governo dei più". Facciamo qualche calcolo insieme. Alle ultime elezioni politiche sono andati a votare circa il 64 per cento degli italiani. Raffrontando questo dato statistico con la percentuale del 42 per cento dei votanti, si ottiene che:  basteranno 27 elettori, ad una coalizione, per prendersi tutto, alla faccia della democrazia !  Questo è un inaccettabile furto di democrazia a  scapito dei cittadini, una vera e propria "morbida" deriva autoritaria. Smascherato, anche storicamente il valore della stabilità di governo, fascismo docet, rimane l'altra psuedo giustificazione politica che suona più o meno cosi : che colpa hanno "loro" se gli italiani si disinteressato della politica e non vanno a votare ? Non devono comunque, sempre "loro", garantire la governabilità dello Stato per il bene dei cittadini ? Ragionamento apparentemente ineccepibile se non fosse peró che, prima di rimproverare gli elettori, bisognerebbe che "loro" facessero un esame di coscienza, 
chiedendosi chi mettono nelle liste come rappresentanti del popolo, perché l'astensionismo é l'effetto non la causa. 

È il risultato delle "loro" scelte che privilegiano la fedeltà anzichè la lealtà politica per avere la quale però, bisogna essere liberi e forti e senza l'elezione diretta con la reintroduzione delle preferenze, è impossibile da ottenere perché non rispondono ai cittadini che li hanno votati, ma ai "capetti" che li hanno messi nelle liste e fatti eleggere, senza neanche chiedere piú il voto. Che "pacchia", viene da dire, conviene a tutti, maggioranza e opposizione !