
Si è svolto il 15 maggio, presso l’Auditorium del Polo Liceale “Campanella Fiorentino” di Lamezia Terme, diretto dalla Dott.ssa Susanna Mustari, l’evento conclusivo della Scuola di Formazione Politica “Conoscere per decidere", alla presenza del Presidentedella Fondazione per la Sussidiarietà, il Professore Giorgio Vittadini. Un percorso formativo che ha accompagnato gli studenti delle classi quinte in un ciclo di incontri di alto profilo con attività di studio, confronto e approfondimento sui temi della cittadinanza attiva, della responsabilità sociale e della partecipazione democratica.
L’incontro si è aperto con un momento artistico di grande raffinatezza, a cura del Liceo Musicale, l’esecuzione dell’aria da camera “Caro mio ben” di Giuseppe Giordani, interpretata dal soprano Francesca Costantino (3AM), accompagnata al pianoforte da Michela Marasco (4AM), sotto la guida delle Prof.sseGiovanna Massara e Stefania Gualtieri.
La Dirigente Mustari, nei saluti di benvenuto all’ospite d’onore,Medaglia d’Oro della Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura Italiana all'Estero,
ha offerto una riflessione intensa sul significato profondo dell’impegno politico, definito come l’arte del compromesso, unospazio in cui i giovani possono diventare motori di cambiamento per un futuro migliore.
Richiamando il messaggio di don Luigi Giussani, il Professore Vittadini ha invitato gli studenti ad avere il coraggio di riconoscere le deviazioni del pensiero dominante e della politica contemporanea, scegliendo di vivere come moltiplicatori di bene e adottando paradigmi positivi capaci di generare responsabilità e discernimento. Ha, altresì, sottolineato la necessità di leggere la complessità del mondo contemporaneo secondo i dettami e l’autenticità del cuore. Ha poi evocato Sant’Agostino nel suo celebre «quid animo satis?», ricordando che è la forza del cuore a infondere il coraggio dell’autocritica e a orientare le scelte verso ciò che costruisce e unisce. «Solo attraverso una consapevolezza autentica del proprio valore», ha affermato, «i giovani, futuri membri delle classi dirigenti, potranno concepire il mondo come unione di culture, non come una risorsa da depredare.» Ha infine richiamato figure esemplari come Nelson Mandela, MahatmaGandhi, Martin Luther King, Madre Teresa di Calcutta e gli ultimipontefici, testimoni di un’umanità che trasforma le prove della storia in forza rigenerativa.
In un passaggio particolarmente significativo e coinvolgente, il Prof. Vittadini ha richiamato il brano musicale “Ho visto un re” di Dario Fo ed Enzo Jannacci, satira contro l’arroganza dei potenti, per ricordare che la libertà nasce dal rifiuto di subire ingiustizie e che l’ironia resta l’arma più alta del popolo contro ogni prepotenza. «Chi vuole prendersi ciò che appartiene agli altri», ha affermato, «prima ancora di essere un dittatore è uno sciocco. E bisogna avere il coraggio di dirlo, anche attraverso la satira. Finché c’è qualcuno che prende in giro i potenti, c’è speranza.»
L’incontro è stato moderato dal Prof. Raffaele Gaetano, docente di Storia e Filosofia del Polo Liceale, che ha guidato il dialogo con equilibrio e sensibilità culturale, favorendo un confronto aperto e stimolante tra il relatore e gli studenti. Questi ultimi hanno sollevato interrogativi cruciali sulle complessità del mondo contemporaneo, articolando le proprie riflessioni attorno ai grandi nodi della politica contemporanea: dalle sfide globali, come migrazioni e cambiamenti climatici, al peso e al ruolo effettivo delle nuove generazioni all'interno dei processi decisionali politici contemporanei; dai rischi e i vantaggi legati all'uso dei social network, nella comunicazione politica attuale, al tema dell'universalità dei diritti umani. Si sono soffermati sul rapporto tra religione e politica, evidenziando i rischi di strumentalizzazione e hanno affrontato questioni di geopolitica, interrogandosi sulle nuove forme di imperialismo, sulla possibilità di una giustizia internazionale imparziale e sull’efficacia delle organizzazioni sovranazionali.
Nel complesso, gli interventi hanno delineato una mappa lucida delle inquietudini e delle speranze dei giovani, uniti dal desiderio di decodificare la complessità del presente con spirito critico.
La Dirigente Mustari ha espresso profonda gratitudine verso tutti i docenti che hanno seguito gli studenti nella formazionegeopolitica, la prof.ssa Olinda Suriano, la prof.ssa Alessandra Cuzzola, il Prof. Maurizio Gallucci e la prof.ssa Laura Provenzano, il prof. Raffaele Gaetano e gli altri illustri ospiti presenti in sala, ribadendo che investire nella formazione globale della persona significa investire nel futuro della comunità e del Paese.
A chiudere l’evento è stato un secondo momento artistico di grande intensità emotiva, sempre curato dal Liceo Musicale e Coreutico. Sulle note di “Greatest Love of All” di Whitney Houston, l'esibizione ha visto protagoniste il meraviglioso timbro di Sophia Russomanno (2AM) accompagnata al pianoforte da Rosy Roberta Raso (3AM), arricchita dalla coreografia di Giovanna Miriello (3A CO).
La performance, realizzata con la guida dei docenti Josephine Carioti, Rosaria Saladino, Roberto Tripodi e Vittoria Guarracino, ha saputo fondere mirabilmente musica, gesto e parola. Un finale fortemente simbolico, capace di restituire il senso più autentico dell’intera Scuola di formazione Politica: un percorso volto a educare i giovani alla coscienza critica, alla responsabilità e alla libertà.
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