“L’incastro dei cocci”, a Montepaone Lido il libro di Francesco Rattà promosso dai sindacati di polizia
10 agosto 2026 16:12Una vicenda da ricostruire, frammento dopo frammento, ripercorrendo un’indagine del 2007 e provando a ricomporre quei “cocci” che danno il titolo al libro. Sarà Francesco Rattà a presentare la sua opera, “L’incastro dei cocci (Un’indagine del 2007)”, nel corso dell’incontro in programma mercoledì 12 agosto, con inizio alle 21.30, al Bahia Verde Beach Club di Montepaone Lido.
Già capo della Squadra Mobile di Catanzaro, Rattà ha condotto importanti operazioni contro la malavita a Reggio Calabria. La sua vita professionale si è spostata, quindi, a Roma fino a diventare direttore dell’Ufficio Analisi Interforze del Ministero degli interni, e oggi questore di Pescara.
L’iniziativa è promossa dalle Segreterie Provinciali di Catanzaro dei Sindacati Siulp, Sap e Fsp Polizia di Stato e nasce come un momento di confronto che, attraverso le pagine del volume pubblicato dal Gruppo Albatros, intende richiamare l’attenzione sul valore della memoria, della conoscenza e della riflessione.
Non a caso, il messaggio scelto per accompagnare la presentazione è un invito scandito in tre passaggi: “Invitati a conoscere, invitati a riflettere, invitati a non dimenticare”.
A moderare la serata sarà la giornalista Maria Rita Galati, che guiderà il dialogo con l’autore e gli interventi previsti nel corso dell’incontro.
Ad aprire i lavori saranno Andrea Sirianni, segretario generale provinciale del Siulp; Sergio Riga, segretario generale provinciale del Sap; e Rocco Morelli, segretario generale provinciale della Fsp Polizia di Stato.
La presentazione sarà preceduta dai saluti istituzionali di Mario Migliarese, sindaco di Montepaone; Giuseppe Linares, questore di Catanzaro; Antonio Montuoro, assessore regionale alla Sicurezza, Legalità e Ambiente; e Wanda Ferro, sottosegretario al ministero dell’Interno.
Il cuore della serata sarà affidato all’intervento di Francesco Rattà, originario di Montepaone. L’autore accompagnerà il pubblico nella storia raccontata nel volume, soffermandosi sull’indagine del 2007 richiamata già nel sottotitolo e sul lavoro necessario per mettere insieme episodi, elementi e passaggi di una vicenda complessa. Proprio l’immagine dei cocci da ricomporre rimanda alla ricerca di un disegno unitario dietro frammenti apparentemente separati e alla necessità di non lasciare che il tempo cancelli fatti meritevoli di essere conosciuti e approfonditi.
L’appuntamento vuole quindi andare oltre la semplice presentazione editoriale, trasformandosi in un’occasione per interrogarsi sul lavoro investigativo, sul valore della verità e sull’importanza di custodire la memoria.
Un confronto aperto tra l’autore, i rappresentanti delle forze di polizia, le istituzioni e il pubblico, nel quale il libro diventerà il punto di partenza per una riflessione più ampia.
Segui La Nuova Calabria sui social