L’olio nuovo protagonista al Naturium di Montepaone: l’eccellenza biologica calabrese si racconta

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  16 ottobre 2026 16:38

Presentato il primo extravergine novello della stagione, ottenuto da olive Carolea coltivate nel territorio di Squillace. Un’occasione per valorizzare qualità, proprietà nutrizionali e filiera corta, ma anche per richiamare l’attenzione sul paradosso dell’olio calabrese di pregio che rischia di rimanere invenduto

 

Il profumo intenso delle olive appena frante, il colore brillante dell’olio nuovo e il valore di una tradizione agricola che continua a esprimere alcune delle migliori qualità della Calabria. Sono stati questi gli elementi al centro della presentazione dell’olio extravergine biologico novello dell’azienda agricola Blandini, ospitata presso il Naturium di Montepaone.

Un appuntamento dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione di un prodotto simbolo della dieta mediterranea, capace di raccontare il territorio attraverso la qualità delle materie prime, il rispetto dell’ambiente e l'attenzione riservata a ogni fase della lavorazione.

Protagonista dell’incontro è stata la produttrice Giuditta Blandini, titolare di un’azienda agricola nel territorio di Squillace, che ha presentato il primo olio della nuova stagione, ottenuto da olive della varietà Carolea, cultivar particolarmente rappresentativa dell'olivicoltura calabrese.

La presentazione è stata accompagnata dall’apertura di una bottiglia di olio appena prodotto, un momento che ha consentito di apprezzarne visivamente le caratteristiche e di richiamare l’attenzione sui profumi tipici della molitura delle olive fresche.

L'olio Blandini è già presente da quattro anni nella selezione del Naturium, che continua a puntare sulla valorizzazione delle produzioni biologiche locali e sulla costruzione di un rapporto diretto tra produttori e consumatori.

Particolare attenzione è stata dedicata alle tecniche di coltivazione adottate dall'azienda agricola. La protezione delle olive avviene attraverso pratiche compatibili con il metodo biologico, tra cui l'impiego di farine di roccia e trappole per il controllo degli organismi dannosi. La raccolta viene programmata prestando attenzione allo stato di maturazione e alla qualità dei frutti, con l'obiettivo di preservarne le caratteristiche fino alla trasformazione.

L'estrazione a freddo rappresenta un ulteriore elemento distintivo del prodotto. Si tratta di una lavorazione che, insieme alla qualità delle olive, alla rapidità della molitura e alle corrette condizioni di conservazione, contribuisce a preservare le caratteristiche organolettiche e nutrizionali dell'olio.

Durante l'incontro è stato approfondito anche il ruolo dell'extravergine nell'alimentazione. Un olio di qualità costituisce infatti una fonte importante di acidi grassi monoinsaturi e può contenere composti fenolici dotati di attività antiossidante. Sono caratteristiche che contribuiscono a spiegare il valore dell'olio extravergine nell'ambito di un'alimentazione equilibrata, come quella mediterranea.

Da qui l'invito rivolto ai consumatori a prestare maggiore attenzione alle etichette, alla provenienza delle olive, alle certificazioni e alle modalità di produzione. Nel caso dell'olio biologico certificato, un riferimento importante è il logo europeo con la caratteristica foglia verde, che consente di riconoscere i prodotti conformi alla normativa comunitaria sul biologico.

La valorizzazione dell'olio Blandini ha offerto anche l'occasione per affrontare una questione particolarmente delicata per il comparto olivicolo calabrese: le difficoltà di commercializzazione che possono lasciare nei depositi e nei frantoi quantità significative di prodotto di qualità.

Durante la presentazione è stata espressa preoccupazione per la condizione di numerosi produttori che, nonostante gli investimenti, i sacrifici e l'impegno necessari per ottenere un extravergine di pregio, incontrano difficoltà nel collocarlo sul mercato.

Il confronto con le offerte della grande distribuzione, dove alcuni oli vengono pubblicizzati anche pochi euro al litro, pone inevitabilmente il problema della percezione del valore da parte dei consumatori. Prodotti con caratteristiche, origini, costi e processi produttivi differenti finiscono spesso per essere valutati quasi esclusivamente attraverso il prezzo.

Una situazione che rischia di penalizzare soprattutto le piccole aziende agricole, chiamate a sostenere costi di produzione elevati per garantire tracciabilità, certificazioni e lavorazioni attente alla qualità.

Il messaggio emerso dall'incontro è dunque quello di promuovere una maggiore consapevolezza alimentare, aiutando il consumatore a distinguere le caratteristiche dei diversi oli e a riconoscere il lavoro che si nasconde dietro una bottiglia di extravergine biologico calabrese.

La presentazione dell'olio Blandini si inserisce in questa prospettiva. Il novello dell'azienda di Squillace è il primo della stagione ad arrivare al Naturium, in attesa delle nuove produzioni di altre realtà agricole calabresi che stanno completando la raccolta e la molitura delle olive.

Un percorso di promozione che, attraverso la presenza nei punti vendita Naturium di Montepaone e Soverato, intende avvicinare il pubblico alle eccellenze agroalimentari del territorio.

Perché valorizzare l'olio extravergine biologico calabrese significa non soltanto promuovere un alimento di qualità, ma anche sostenere un patrimonio agricolo, ambientale ed economico che merita di essere conosciuto, riconosciuto e tutelato.