“La Calabria che suona. Storie di musici e dintorni” è nella scena reggina con Nino Stellittano e Marinella Rodà

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images “La Calabria che suona. Storie di musici e dintorni” è nella scena reggina con Nino Stellittano e Marinella Rodà

  17 maggio 2021 16:48

Due percorsi artistici di lunga data si incontrano per scrivere nuove pagine di tradizione musicale popolare calabrese. Nino Stellittano e Marinella Rodà, grandi interpreti e ricercatori attivi da decenni nel territorio reggino, hanno deciso di unire le forze nel nuovo progetto “Rosa russa” con cui rielaborano, cantando insieme, i loro brani più famosi. La loro storia sarà al centro della nona tappa de “La Calabria che suona. Storie di musici e dintorni”, il format diffuso ogni settimana su tutti i canali mediatici del circuito Calabria Sona. Nel salotto del maestro Checco Pallone, i due ospiti si racconteranno tra aneddoti personali e incursioni live.

Nino Stellittano - architetto, musicista, scrittore - ha unito il suo nome in modo indissolubile al progetto “Kalavrìa”, nato oltre trent’anni fa, e che in tante tournèe nazionali ed internazionali ha contribuito a portare i valori della cultura popolare calabrese in tutto il mondo. Nel 1996, partecipano all'Accademia della Canzone di Sanremo in onda su Rai Uno, si classificarono al terzo posto, in ex-equo, con il brano “Lia Liuzza”. Guardando oltre lo stereotipo del "mare e sole" come unica risorsa della loro terra, i Kalavrìa hanno fatto rivivere tutto il simbolismo classico legato alle proprie origini, inanellando diverse collaborazioni, come quelle con Danilo Amerio e Gigi Miseferi.
Marinella Rodà è figlia d’arte del compianto Totò Rodà, musicista e autore folk di molti brani oggi definiti del “popolo” e pioniere della produzione discografica calabrese. Fin dall’età di 12 anni, ha iniziato a studiare da autodidatta, accompagnandosi al pianoforte e cantando sempre la propria lingua tra scambi culturali con etnie e culture diverse. Ha collaborato con il padre e il fratello nella band “Nuova orsa maggiore”, per poi dare vita a “Musika agorà”, gruppo di ricerca etnica greco-calabro con l’obiettivo di esplorare le origini di una cultura quasi dimenticata. Tra i tanti riconoscimenti ricevuti, è stata insignita del Premio Mia Martini, del Premio nazionale “Teatro Xs” città di Salerno, del Premio ambasciatrice della cultura popolare calabrese nel mondo e ambasciatrice dell’archeogastronomia greco calabra – premio Annunziato Riggio.

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Due nuove preziose testimonianze che arricchiscono la galleria di interviste de “La Calabria che suona”, tutte visibili sul canale YouTube di Calabria Sona.  

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