Tennis, la Calabria Swim Race è nella storia

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A Bibbiena l'impresa che vale la Serie B1: Catanzaro conquista il tennis che conta

  29 giugno 2026 17:01

Ci sono vittorie. E poi ci sono le imprese che diventano storia. La Calabria Swim Race scrive la pagina più bella del tennis catanzarese, conquista la Serie B1 maschile e spalanca le porte dell'élite nazionale al termine di una sfida epica, intensa, infinita. A Bibbiena, nel cuore della Toscana, i colori giallorossi non conquistano soltanto una promozione: conquistano un sogno. Servivano cuore, carattere e qualità. La squadra calabrese ha messo in campo tutto questo, respingendo l'assalto di un Bibbiena deciso a ribaltare il risultato dell'andata davanti a un pubblico caldo e incessante. Il primo squillo è di Diego Barreto, che con una prestazione autoritaria piega Alessandro Cortegiani in due set (6-2, 6-3), mettendo subito la sfida sui binari giallorossi.

La mossa vincente arriva subito dopo. A sorpresa, la formazione catanzarese schiera il mancino italo-argentino Andrea Collarini. Una scelta che si rileverà decisiva. Contro un generoso Marek Wojcieck, trascinato dal tifo di casa, Collarini soffre, stringe i denti e nei momenti decisivi mostra tutta la sua classe cristallina, imponendosi 6-4, 7-5. È il punto del 2-0, quello che fa intravedere l'impresa. Bibbiena, però, non molla. Volpi supera il giovane Rinaldo Perri (6-0, 7-5), riaccendendo le speranze dei padroni di casa e consegnando tutto nelle mani dei due protagonisti più attesi: Mattia Nannelli e Facundo Juarez.

 Da quel momento il tennis lascia spazio alla leggenda. Tre ore e ventuno minuti di battaglia. Un duello durissimo, giocato colpi su colpi, tra due atleti che non hanno mai smesso di crederci. Il primo set è un concentrato di emozioni: Juarez lo porta a casa al tie-break dopo una straordinaria rimonta, infilando sei punti consecutivi. Sembra l'allungo decisivo. Ma Nannelli reagisce da campione, conquista il secondo set per 6-3 e trascina la sfida al terzo. L'atmosfera diventa incandescente. Il pubblico aretino spinge il proprio beniamino con un tifo da stadio.

Ogni punto è un boato, ogni scambio una scarica di adrenalina. Juarez arriva a sfiorare il traguardo più volte, ma vede sfumare ben nove match point davanti alla straordinaria resistenza dell'avversario. Poi arriva l'istante che cambia tutto. Sul decimo match point, il diritto dell'italo-argentino è una sentenza. La pallina tocca il campo.

È finita. Le braccia si alzano verso il cielo, l'urlo liberatorio rompe il silenzio di un attimo interminabile, mentre i giocatori giallorossi invadono il campo per abbracciare l'eroe di giornata. A Bibbiena esplode la festa della Calabria Swim Race. È l'abbraccio di una squadra che ha saputo soffrire insieme. Di un gruppo che non ha mai smesso di credere nel proprio sogno. Di una società costruita con pazienza, competenza e passione. 

Dietro questa storica promozione ci sono anche la visione e la determinazione dei copresidenti della Calabria Swim Race, Domenico Gallo e Mirella Mirarchi, che con lungimiranza, sacrificio e amore per lo sport hanno costruito negli anni un progetto ambizioso, trasformando un sogno in una splendida realtà. Una crescita costante che oggi raggiunge il suo punto più alto, regalando a Catanzaro il risultato più prestigioso della sua storia tennistica. La promozione in Serie B1 è il premio per un'intera società, per una squadra che non ha mai smesso di lottare e per una città che può finalmente festeggiare un traguardo atteso e meritato.


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