La Dda di Catanzaro accende i riflettori sul Comune di Dasà: ipotesi di condizionamento mafioso agli atti

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  03 agosto 2026 11:58

E’ rientrato anche il Comune di Dasà, nel Vibonese, tra i Municipi monitorati per "l’applicazione del dispositivo normativo derivante dall’articolo 143 del Tuel riguardante le infiltrazioni mafiose negli enti locali". E’ quanto si evince per la prima volta dagli atti depositati dalla Dda di Catanzaro nell’operazione antimafia “Habanero”, il cui processo è in corso dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia.

E’ in particolare da un’informativa della guardia di finanza di Vibo Valentia – delegata dal procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro, Vincenzo Capomolla e dal pm Antonio De Bernardo – che si evince come “alla luce delle cariche politiche, delle frequentazioni e dei precedenti riconducibili all’ex sindaco Scaturchio Luciano e al figlio Raffaele Scaturchio, quest’ultimo nuovo sindaco, a parere di questa polizia giudiziaria – scrivono gli investigatori della Gdf – appare verosimile l’assoggettamento, l’ingerenza e il condizionamento della criminalità organizzata nell’amministrazione comunale di Dasà”.

Gli investigatori elencano per Raffaele Scaturchio (vicesindaco dal 2012 al 2015, sindaco dal giugno 2016 e riletto nel 2021) 19 segnalazioni con “soggetti gravati da precedenti di polizia per associazione mafiosa, omicidio, estorsione, stupefacenti, armi e usura”, mentre 4 segnalazioni sono elencate per l’ex sindaco Luciano Scaturchio, quest’ultimo condannato in via definitiva a 7 anni nell’operazione “Tuono” con pena già scontata e ottenimento della riabilitazione. Il monitoraggio della Prefettura di Vibo e delle forze dell’ordine sui Comuni delle Preserre vibonesi ha portato sinora (18 settembre 2023) allo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Acquaro (confinante con Dasà) e il 14 luglio scorso all’incandidabilità in appello per l’attuale sindaco di Acquaro, Giuseppe Barilaro, in accoglimento di un ricorso del ministero dell’Interno. Il 28 aprile scorso, invece, nell’ambito dello stesso monitoraggio dei Comuni delle Preserre vibonesi, è stato sciolto per la terza volta per infiltrazioni mafiose il vicino Comune di Soriano Calabro.