
di CATERINA MURACA
Un omaggio raffinato a uno dei più grandi compositori del Novecento, capace di attraversare generazioni e generi musicali con melodie diventate immortali. È questo lo spirito di Bacharach in Love, lo spettacolo che debutterà in prima nazionale il 18 settembre a Palazzo Mazza di Borgia nell’ambito dell’anteprima estiva del Festival d’Autunno. Sul palco saliranno Renato Geremicca alla voce, Massimo Ghetti al flauto e Luca Bonucci al pianoforte, chiamato a sostituire all’ultimo momento Annalisa Mannarini, costretta a fermarsi a causa di un infortunio.
Proprio Massimo Ghetti, alla vigilia del concerto, ha raccontato come è nato il progetto dedicato a Burt Bacharach:"L’idea è stata di Annalisa Mannarini!", spiega il musicista. "Da anni lavoriamo insieme in un duo di flauto e pianoforte e normalmente affrontiamo repertori classici e contemporanei. Tuttavia ci è sempre piaciuto esplorare linguaggi diversi e un giorno, parlando con Antonietta Santacroce, ci siamo chiesti perché non costruire uno spettacolo dedicato a Bacharach, un autore che Annalisa ama da sempre".
Per Ghetti si è trattato anche di una scoperta personale:" Conoscevo soprattutto le sue canzoni più celebri, ma grazie ad Annalisa ho approfondito album e repertori che non avevo mai ascoltato. Mi ha colpito immediatamente il suo linguaggio armonico, la ricchezza delle melodie e l’eleganza della scrittura. Anche il titolo dello spettacolo, Bacharach in Love, è nato da una sua intuizione".
La formazione originaria prevedeva la presenza della stessa Mannarini al pianoforte, ma un incidente avvenuto durante una tournée in Lettonia ha reso necessario un cambiamento:"Un mese fa si è fatta male e non ha potuto proseguire il progetto. A quel punto ho pensato subito a Luca Bonucci, un amico e un musicista che stimo profondamente. Con lui c’è un rapporto umano e artistico consolidato e si è inserito nel gruppo in maniera naturale"
Fondamentale anche la presenza di Renato Geremicca, artista con cui Ghetti collabora da molti anni:"Ci conosciamo dal 2008 e abbiamo condiviso numerosi spettacoli, tra cui un progetto dedicato a Federico Fellini che abbiamo portato in scena moltissime volte. In quell’occasione Renato era impegnato soprattutto come narratore e attore, ma successivamente ho avuto modo di apprezzarne le straordinarie qualità vocali durante un suo tributo a Frank Sinatra. Da allora ho sempre pensato che fosse un interprete eccezionale."
Una delle sfide più interessanti del progetto è stata quella di reinterpretare un repertorio nato per grandi arrangiamenti orchestrali attraverso una formazione essenziale composta da voce, flauto e pianoforte. Secondo Ghetti, però, la forza della musica di Bacharach risiede proprio nella qualità della scrittura:"Le sue canzoni funzionano perfettamente anche quando vengono private di tutta la veste orchestrale. Certo, mancano gli archi, i cori e molti altri colori sonori, ma il contenuto rimane intatto. Quando una musica è scritta davvero bene conserva la propria forza espressiva indipendentemente dagli strumenti che la eseguono."
Il musicista paragona questa caratteristica ai grandi classici della storia della musica:"Penso alle composizioni di Johann Sebastian Bach: mantengono la loro bellezza sia che vengano eseguite da un violino, da un flauto o da un oboe. Allo stesso modo le canzoni di Bacharach possiedono una struttura melodica e armonica talmente solida da non aver bisogno di effetti o artifici per emozionare il pubblico."
Lo spettacolo non sarà soltanto un concerto, ma anche un racconto.
Nonostante si tratti di una prima nazionale, il sentimento predominante non sembra essere la tensione:"Più che emozionato, mi sento felice", confessa il flautista:"Sono contentissimo di poter fare musica così bella insieme a due amici che stimo enormemente. E poi c’è sempre qualcosa di imprevedibile nei concerti: il rapporto con il pubblico, l’atmosfera della sala, ciò che nasce spontaneamente sul palco. È proprio questo a rendere ogni esibizione unica."
Per Ghetti si tratta inoltre di un gradito ritorno in Calabria:"Sono già stato qui alcuni anni fa e sono molto felice di tornare. Il Festival d’Autunno è una manifestazione organizzata con grande cura e passione da Antonietta Santacroce e dal suo staff. Anche per questo abbiamo accolto con entusiasmo l’invito a presentare il progetto proprio a Borgia."
L’appuntamento è dunque per il 18 settembre a Palazzo Mazza, dove il pubblico potrà lasciarsi accompagnare in un viaggio tra le melodie senza tempo di Burt Bacharach, in uno spettacolo che unirà musica, racconti e suggestioni, riportando al centro l’essenza di composizioni che continuano a emozionare ancora oggi.
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