
Momento di intensa spiritualità e profonda commozione, nonché di alto valore storico, quello vissuto dalla comunità dei fedeli della Parrocchia “Santa Maria Immacolata” di Accaria in Serrastretta, insieme al proprio parroco, don Francesco Benvenuto.
L’accoglienza della corona del Santo Rosario per la statua della Madonna, dono preziosissimo da parte del Santo Padre, giunto per il tramite del Segretario di Stato di Sua Santità, il cardinale Pietro Parolin, ha suscitato negli animi di tutti un sentimento di viva gioia e sincera letizia: esso è segno tangibile di quella paterna vicinanza che il Sommo Pontefice, Papa Leone XIV, riserva alla Chiesa universale e ai suoi fedeli.
Il Cardinale, in una lettera indirizzata al parroco, commosso e grato per un momento tanto significativo, nel novembre scorso, aveva espresso vivo compiacimento per la fervente devozione che i fedeli della parrocchia dell’hinterland lametino nutrono nei confronti della Vergine del Santo Rosario, tanto da consolidare, nella denominazione del paese, il termine “Rosario” come appendice eloquente di affidamento alla Madre di Dio.
Certo della costante vicinanza spirituale dei fedeli attraverso la preghiera, monsignor Parolin ha voluto donare la corona del Rosario, benedetta da Papa Leone XIV, affinché venisse posta tra le dita della statua della Vergine, custodita nella chiesa di Accaria e che era stato già impreziosito dal manto benedetto da Papa Francesco, nell’occasione di un’udienza generale, e accolto dalla comunità il 7 ottobre 2021.
Si tratta di un elemento di straordinaria unicità e profondo valore simbolico: la statua della Madonna del Rosario reca, infatti, due segni tangibili della benevolenza e della benedizione di due Pontefici i quali, attraverso i loro distinti carismi, continuano ad arricchire i cuori dei fedeli di una luminosa testimonianza di speranza, fede e comunione ecclesiale.
All’inizio della Santa Messa, Roberta Molè, commissario prefettizio del Comune di Serrastretta, ha voluto affidare alla Vergine Maria la comunità che oggi guida e verso la quale si è detta nutrire sincera ammirazione per la devozione al lavoro e gli autentici valori che la contraddistinguono. Con gesto solenne e carico di significato spirituale, è stato simbolicamente deposto nelle mani della Madre di Dio l’intero territorio comunale: le fragilità degli anziani e dei bambini, le speranze e i bisogni di ogni famiglia, le attività lavorative, nonché l’impegno civile e amministrativo di quanti sono chiamati a guida e sostegno dei cittadini.
In Maria, ogni discordia, ogni rivalità e ogni divisione si dissolvono e, dinanzi all’immensità del Suo amore materno, che accoglie e consola, tutti i figli sono uniti sotto il segno della pace, della concordia e della fraternità.
Mariagrazia Fragale, parrocchia Santa Maria Immacolata in Accaria
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