La rabbia dei residenti al Pianicello, tra basole divelte e assenza istituzionale. Avviata una raccolta firme

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  12 gennaio 2021 10:03

Rifiuti di ogni genere abbandonati tra gli angoli più caratteristici del centro. In particolar modo nello storico quartiere del Pianicello, dove all'inciviltà dei cittadini si aggiunge l'incuria di parte dell'Amministrazione comunale. Non è servita, infatti, la morte di una donna caduta molti anni fa a causa delle basole divelte lungo la strada che, dalla Chiesa del monte dei Morti, porta fino alla piazzetta del quartiere. Quelle basole, sia in granito che travertino, infatti, non sono state a tutt'oggi sistemate, nonostante le centinaia di segnalazioni inoltrate agli uffici dell'assessorato ai Lavori pubblici di Palazzo de Nobili. L'unico risultato, di volta in volta, è qualche sporadico pseudo sopralluogo da parte di tecnici che, puntualmente, spariscono senza aver attuato alcuna soluzione.

"Una vergogna", sbotta una residente, stanca di convivere con l'indifferenza delle Istituzioni verso uno dei rioni più suggestivi nel cuore della città. "Ogni volta che transita un'auto - incalza - si eleva un boato pazzesco, che ci fa sobbalzare tutti. Per non parlare della cosiddetta "barcaccia", nata come un'opera d'arte e diventata, nel corso degli anni, un vero e proprio ricettacolo di rifiuti", spiega ancora la residente, il cui nome è già finito in calce a una raccolta firme destinata ad approdare quanto prima sulla scrivania del sindaco, Sergio Abramo, proprio per chiedere un immediato intervento volto alla riqualificazione dell'intera zona.

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La speranza, dunque, è di restituire linfa vitale alle viuzze dell’area compresa tra la Chiesa del Monte dei Morti e la Chiesa di Santa Maria del Mezzogiorno, in nome di quel fascino unico rappresentato dagli antichi palazzi che, ancora oggi, costituiscono la meta preferita di viaggiatori alla ricerca di arte e cultura.

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