La solidarietà a Lucio Falvo dell'associazione Universo Minori

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  15 agosto 2026 18:46

La presidente di “Universo Minori”, Avvocato Rita Tulelli, esprime la propria vicinanza a Lucio Falvo dopo le parole con cui ha denunciato un attacco che ha coinvolto anche la memoria della madre.

Ho appreso con profondo dispiacere la vicenda che vede protagonista Lucio Falvo, che ha denunciato pubblicamente la diffusione di una vignetta dai contenuti che egli stesso ha definito offensivi e diffamatori e nella quale sarebbe stata coinvolta anche la memoria della sua amata madre. Falvo ha annunciato di essersi rivolto a un legale e di voler tutelare la propria dignità nelle sedi opportune. In qualità di presidente dell’associazione “Universo Minori”, desidero esprimere a Lucio Falvo la mia più sincera e sentita solidarietà, soprattutto per quella che considero la parte più dolorosa dell’intera vicenda: il coinvolgimento di una persona cara che non c’è più e che, proprio per questo, dovrebbe essere sottratta a qualsiasi forma di contrapposizione, polemica o scontro.Si può discutere, anche animatamente, delle idee, delle scelte, dell'impegno pubblico e delle posizioni di una persona. Si può dissentire e si può esercitare il diritto di critica, che rappresenta un elemento fondamentale di ogni società libera e democratica. Ma esiste un limite che, a mio avviso, non dovrebbe mai essere oltrepassato: quello del rispetto della persona, della sua dignità e degli affetti più profondi. Conosco Lucio Falvo non soltanto per il suo impegno pubblico, ma soprattutto per aver avuto modo di apprezzarne personalmente le qualità umane e professionali nel campo del teatro. Nel 2023, infatti, la nostra associazione “Universo Minori” promosse un importante laboratorio teatrale presso la Casa circondariale di Crotone, con l'obiettivo di offrire alle persone detenute un'occasione di crescita culturale, di confronto e, soprattutto, di riscoperta della propria dignità attraverso l'arte. Per accompagnare i partecipanti in questo percorso scegliemmo proprio Lucio Falvo, affidandogli la conduzione del laboratorio e la regia dello spettacolo finale. Fu un'esperienza che ricordo ancora oggi con particolare emozione. Falvo seppe entrare in rapporto con i detenuti con sensibilità, autorevolezza e umanità, riuscendo a trasformare il teatro non in una semplice attività ricreativa, ma in uno strumento capace di creare relazioni, responsabilità e fiducia.Il percorso culminò nel giugno 2023 con la rappresentazione di “Covidufo”, un'opera scritta dal professore Ulderico Nisticò e portata in scena dagli stessi detenuti sotto la regia di Lucio Falvo. La rappresentazione si svolse il 28 giugno presso la Casa circondariale di Crotone e fu il risultato concreto di un progetto fortemente voluto da “Universo Minori”. Quella giornata rappresentò molto più di uno spettacolo.Quelle persone, che spesso la società tende a guardare esclusivamente attraverso gli errori commessi e la condizione detentiva, ebbero la possibilità di salire su un palcoscenico e di essere, per un momento, semplicemente persone, interpreti, protagonisti di una storia.E Lucio Falvo ebbe un ruolo fondamentale in questo percorso.Le cronache di allora raccontarono come gli interpreti, sotto la sua guida, avessero calcato per la prima volta un palcoscenico, ricevendo apprezzamento da parte dei familiari, del personale della struttura e degli operatori. Fu sottolineato anche il valore morale dell'iniziativa e il contributo dell'associazione “Universo Minori”.“Covidufo”, scritto da Ulderico Nisticò, era una commedia surreale e metateatrale nella quale alcuni extraterrestri, venuti a conoscenza della pandemia, arrivavano sulla Terra per comprenderne la realtà. Una storia apparentemente leggera, ma capace di offrire spunti di riflessione sull'uomo, sulle sue contraddizioni e sulla straordinaria capacità del teatro di raccontare la vita.