La solidarietà di Celia a Jasmine Cristallo: "La violenza verbale è da condannare sempre"

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Fabio Celia
  17 dicembre 2019 15:20

“La violenza verbale, al pari di quella fisica, è da condannare sempre. Se poi si scaglia contro una donna, di grande intelligenza, capace di esporre concetti di elevato livello, con i quali si può anche non essere d’accordo, ma esposti con grande educazione e con la certezza di esprimere semplicemente delle proprie opinioni, diventa un attacco alla civiltà ed alla democrazia”.

E’ questo il commento del consigliere comunale di Fare per Catanzaro, Fabio Celia, in merito agli insulti ed alle minacce ricevute da Jasmine Cristallo, tra gli esponenti di spicco delle Sardine in Italia e punto di riferimento calabrese del movimento, attaccata su Facebook da un profilo che è addirittura arrivato a minacciare sua figlia.

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“Perché si insulta e si minaccia Jasmine Cristallo? Me lo chiedo – prosegue Celia – perché non si tratta di una semplice minaccia di uno squilibrato che approfitta dell’enorme libertà concessa dai social per dare sfogo alla propria ignoranza ed alla propria violenza. Purtroppo, il fenomeno è ben più preoccupante ed esce fuori dal contesto di un insulto o di un isolato atto. Perché questo comportamento, come visto anche in altre occasioni, vedi Reggio Calabria, dove all’incontro di Matteo Salvini è stata insultata una donna solo per aver espresso un’opinione diversa rispetto ai presenti sostenitori della Lega, indica un pericolo ben più grande. Infatti, - continua il consigliere di Fare per Catanzaro – non si tratta di insulti o di violenza prodotta da persone poco umane e tremendamente ignoranti, ma di un vero e proprio attacco alla democrazia, alla libertà di opinione, ai valori della Costituzione Italiana.

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Ed allora, considero fondamentale, da rappresentante istituzionale, offrire il mio sostegno e la mia solidarietà a Jasmine e a tutti coloro che quotidianamente subiscono attacchi e minacce per il semplice fatto di aver espresso civilmente e, spesso, con contenuti culturali elevati, il proprio pensiero. La politica, più di ogni altra cosa, ha il dovere di riportare la discussione ed il confronto tra le opinioni, sui binari della civiltà e della democrazia, altrimenti ci vestiremo tutti di arroganza e di ignoranza, ritornando ai presupposti delle guerre civili o delle dittature. E’ da vigliacchi tentare di seminare paura attraverso un profilo falso o dietro una tastiera. Il coraggio delle donne e degli uomini, - conclude Celia - in ogni epoca della storia umana, è venuto fuori da chi ci ha sempre messo la faccia, magari perdendo la stessa vita, pur di difendere quello in cui credeva, vale a dire la libertà di poter esprimere il proprio pensiero”.

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