La speranza come sfida della ragione: Sergio Givone protagonista degli incontri Gutenberg a Catanzaro

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images La speranza come sfida della ragione: Sergio Givone protagonista degli incontri Gutenberg a Catanzaro


  21 maggio 2026 21:48

di CATERINA MURACA 

L’incontro Gutenberg alla Biblioteca Comunale F. De Nobili di Catanzaro si è trasformato in un intenso momento di riflessione collettiva sul significato della speranza, della fede e del destino umano. Protagonista dell’appuntamento è stato il filosofo Sergio Givone, intervenuto in dialogo con Armando Vitale e con la moderazione di Massimo Iiritano.

Al centro del confronto il volume “La ragionevole speranza”, ultimo saggio di Givone pubblicato da Solferino, un’opera che affronta uno degli interrogativi più antichi e profondi dell’esistenza: è possibile pensare l’aldilà senza rinunciare alla ragione? Il filosofo ha guidato il pubblico attraverso una riflessione che intreccia filosofia, spiritualità e condizione contemporanea, mostrando come la speranza non sia evasione dalla realtà, ma una forma alta di consapevolezza umana.

Durante l’incontro è emersa con forza la cifra del pensiero di Givone: una filosofia capace di confrontarsi con il mistero senza cedere né al dogmatismo né al nichilismo. Richiamando figure come Socrate, Platone, Kant e Jaspers, l’autore ha evidenziato come il tema dell’oltre non appartenga esclusivamente alla religione, ma costituisca una domanda essenziale del pensiero occidentale.

La riflessione ha messo in luce il valore della speranza come dimensione capace di accompagnare l’uomo anche nei momenti di crisi, smarrimento e incertezza. Ampio spazio è stato dedicato anche all’attualità culturale del libro di Givone in un tempo segnato da frammentazione e perdita di punti di riferimento, aprendo un confronto partecipato sul senso della vita, sul bisogno di trascendenza e sulla necessità di interrogarsi ancora sulle grandi domande dell’esistenza.

Nato nel 1944 nel vercellese, Sergio Givone è professore emerito di Estetica all’Università di Firenze ed è considerato una delle voci più autorevoli della filosofia italiana contemporanea. Nei suoi studi ha approfondito il pensiero tragico, il problema del nulla e il rapporto tra filosofia e religione. Tra i suoi libri più noti figurano “Storia del nulla”, “Metafisica della peste” e “Quant’è vero Dio”.


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