La Ss 106 sotto accusa: il vodcast che squarcia il silenzio della Calabria

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  13 gennaio 2026 16:57

Domani sera, 14 gennaio alle ore 21:00, andrà in onda la puntata integrale del Crosia Social Club, e non sarà una semplice trasmissione. Sarà un atto pubblico di accusa. Un documento crudo. Una presa di posizione netta su una delle ferite più profonde e irrisolte della Calabria: la Strada Statale 106, la famigerata “strada della morte”.

Il primo vodcast live della Calabria entra finalmente nel cuore della questione, senza filtri e senza sconti. Dal palco del Palateatro “G. Carrisi” di Crosia, il confronto serrato tra il Prof. Francesco Lavia e l’Ing. Fabio Pugliese, direttore operativo dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, si trasforma in una vera e propria indagine giornalistica. Una dissezione impietosa di responsabilità, omissioni, ritardi, silenzi istituzionali.

Ne emerge una verità che fa male: sulla SS 106 si muore di burocrazia e indifferenza. Un’accusa diretta ad Anas S.p.A., colpevole – secondo quanto denunciato – di aver lasciato che il tempo, l’inerzia e i timbri mancati diventassero complici della morte. Ma l’atto d’accusa si allarga anche alla politica nazionale, con un riferimento esplicito al Ministro Matteo Salvini, impegnato a inseguire il mito di tre chilometri di Ponte mentre, lungo la Jonica, “l’asfalto continua a bere il sangue di ragazzi di vent’anni”.

Eppure questa puntata non è solo rabbia. È anche coscienza civile. Perché accanto alla denuncia c’è il richiamo forte e necessario al rispetto del Codice della Strada, alla responsabilità individuale, alla fine dell’indifferenza collettiva. Il messaggio è chiaro, netto, inequivocabile: “La Calabria non può più restare a guardare. Il talento e il futuro di questa terra non possono finire contro un guardrail per colpa di un timbro mancato.”

A rendere ancora più potente questo racconto è una produzione che rompe gli schemi. La regia, la scenografia e la direzione artistica di Michele Amentea, il lavoro tecnico di Danilo Graziano (regia e video) e Giuseppe Graziano (audio e luci) costruiscono un impianto narrativo moderno, essenziale, senza retorica. A colpire allo stomaco è soprattutto il rap di Southology, che per l’occasione ha inciso un brano di denuncia sociale sulla SS 106: parole dure, viscerali, che trasformano la musica in testimonianza e accusa.

Quella del Crosia Social Club è una puntata che va oltre il formato pulp: è un inno civile alla sopravvivenza, dove la SS 106 diventa metafora del destino del Sud. Difendere la Calabria, emerge con forza, non significa costruire cattedrali nel deserto, ma pretendere strade sicure, diritti concreti, vite salvate. Non a caso, la domanda che lo staff del Crosia Social Club lancia al pubblico è semplice e devastante: “Tu da che parte stai?”

Nel finale, l’Ing. Fabio Pugliese rilancia l’appello più importante: l’invito a tutti i familiari delle vittime della Statale 106 a partecipare all’iniziativa di domenica 18 gennaio, presso la Sede Operativa di Corigliano-Rossano (CS). Un momento di incontro, memoria e lotta, perché questa battaglia non può restare confinata a uno studio o a uno schermo.

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” invita l’intera comunità calabrese a seguire domani sera, 14 gennaio alle 21:00, la puntata integrale sul canale YouTube del Crosia Social Club. Perché la SS 106 Jonica non è solo una strada: è una ferita aperta che attraversa la Calabria. E continuare a ignorarla significa diventarne complici.


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