La Tazzina della Legalità incontra Esposito: "Più specialistica territoriale, più diagnosi precoci e meno mobilità passiva"

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  27 ottobre 2026 16:13

Si è svolto ieri, presso la Cittadella regionale, un incontro tra una delegazione dell’associazione culturale antimafia La Tazzina della Legalità, composta dal presidente Sergio Gaglianese, dal referente per la Sanità Giovanni Primerano e dall’addetto stampa Francesco Iuliano, e il direttore generale del Dipartimento Salute e Welfare, dott. Ernesto Esposito.

Un confronto proficuo e concreto, nel corso del quale sono state affrontate alcune delle questioni più urgenti per il futuro della sanità calabrese, con un obiettivo preciso: *passare dalle criticità alle soluzioni, mettendo al centro il diritto dei cittadini a ricevere cure tempestive, appropriate e di qualità sul proprio territorio.*

L’incontro si colloca nel solco del recente richiamo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla centralità del Servizio sanitario nazionale: *un diritto costituzionale che deve tradursi in servizi efficienti e cure accessibili a tutti, senza disparità territoriali.*

Al centro del confronto, la necessità non più rinviabile di potenziare la *specialistica ambulatoriale territoriale e la diagnostica per immagini*, strumenti fondamentali per garantire diagnosi precoci, ridurre i tempi di attesa e intervenire sulle patologie prima che evolvano in condizioni più complesse e costose da trattare.

Investire sulla prevenzione e sulla tempestività diagnostica significa anche razionalizzare la spesa pubblica, limitare esami ripetuti o non appropriati e ridurre gli accessi impropri ai Pronto soccorso, restituendo a queste strutture la loro funzione prioritaria: affrontare le vere emergenze.

*Meno attese, più prevenzione, cure più vicine ai cittadini: questa è la direzione indicata dalla Tazzina della Legalità.*

Altro tema centrale è stato quello della *mobilità sanitaria passiva*, che continua a rappresentare una delle principali criticità per la Calabria, sia sotto il profilo economico sia per le conseguenze sociali che produce sulle famiglie costrette a spostarsi fuori regione per ricevere prestazioni sanitarie.

La delegazione ha illustrato proposte finalizzate a intercettare una parte significativa di questa mobilità, attraverso il potenziamento dell’offerta sanitaria regionale, una migliore organizzazione dei servizi e soluzioni che consentano di utilizzare in modo più efficace le risorse disponibili.

Nel corso del confronto sono state individuate ipotesi di intervento immediatamente percorribili e altre che richiedono approfondimenti tecnici e il superamento di vincoli normativi e organizzativi. Su questi ultimi aspetti occorre aprire una riflessione seria anche sul funzionamento dei meccanismi nazionali di finanziamento e compensazione della mobilità sanitaria, affinché non si consolidino disparità territoriali a danno delle regioni che devono recuperare importanti ritardi nell’offerta dei servizi.

*Non è accettabile che il cittadino calabrese sia costretto a cercare altrove una risposta sanitaria che dovrebbe poter trovare nella propria regione. E non è sostenibile che la mobilità passiva continui a sottrarre risorse che potrebbero essere reinvestite nel rafforzamento della sanità calabrese.*

Le proposte presentate sono state accolte con interesse dal direttore generale Ernesto Esposito e saranno ulteriormente articolate, anche attraverso gli approfondimenti tecnici necessari, prima di essere sottoposte al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.

La Tazzina della Legalità confida che il successivo confronto istituzionale possa tradursi in un percorso operativo capace di individuare e rimuovere gli ostacoli che oggi limitano l’attuazione degli interventi proposti.

Il presidente Sergio Gaglianese dichiara:

«Il nostro compito non è limitarci a denunciare ciò che non funziona, ma contribuire a individuare ciò che può essere fatto per cambiare le cose. Sulla sanità calabrese non servono altre dichiarazioni di principio: servono proposte concrete, tempi certi e la capacità di superare gli ostacoli che impediscono ai cittadini di ottenere risposte adeguate.

Potenziare la specialistica territoriale e la diagnostica significa prevenire, curare prima, ridurre gli sprechi e alleggerire i Pronto soccorso. Contrastare la mobilità passiva significa recuperare risorse, fiducia e dignità per un sistema sanitario che deve tornare a essere un punto di riferimento per i calabresi.

Abbiamo presentato idee e possibili soluzioni, alcune delle quali richiedono interventi organizzativi e altre un confronto tecnico e istituzionale più approfondito. Adesso è necessario trasformarle in un percorso concreto. Auspichiamo che il presidente Occhiuto possa esaminare le proposte e promuovere le iniziative necessarie a superare le criticità che ne ostacolano la realizzazione.

La Tazzina della Legalità continuerà a fare la propria parte, con spirito costruttivo, autonomia e determinazione. Perché la legalità non si afferma soltanto combattendo le illegalità, ma anche pretendendo istituzioni capaci di garantire diritti, servizi efficienti e risposte concrete. *La salute non può essere un privilegio legato al luogo in cui si nasce o si vive: deve essere un diritto effettivamente garantito a tutti».*

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