Lamezia, clima “rovente” nel Pd. Barbanti contro la gestione del partito

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Sebastiano Barbanti
  03 luglio 2019 16:41

di Antonio Cannone

In piena estate si apre di fatto la corsa verso le elezioni comunali che, quasi  certamente, dovrebbero coincidere con le Regionali d'autunno. A Lamezia il clima è già  "caldo" e non solo per la calura asfissiante. Ad un centrodestra ancora dilaniato per via delle divisioni interne in Forza Italia e con la Lega che vorrebbe capitalizzare il consenso nazionale e regionale, si contrappone un centrosinistra ai minimi storici se non peggio. In attesa di capire dove andranno i Pentastellati (se correranno da soli o cercheranno alleanze), e se sorgeranno liste civiche, il dibattito politico è "monopolizzato" dalle lotte intestine all'interno del Partito democratico. E di oggi una dura presa di posizione dell'ex deputato Sebastiano Barbanti della "corrente" Rigenerazione democratica che stigmatizza quello che a suo dire sta accadendo, ovvero "un duro contrasto per la gestione del partito". Barbanti non usa mezzi termini e parla di partito e Circoli «senza regole che sta dando alla città un esempio eclatante di quel che non si dovrebbe mai fare nella vita pubblica dei partiti". Parlando di "iscrizioni al partito con modalità quantomeno inusuali e senza alcuna garanzia, in assenza di regolamenti e nessun rispetto di norme basilari dello Statuto».

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L'ex parlamentare poi sposta in turo a livello provinciale e regionale. «Ed è anche un esempio della attuale condizione del Pd provinciale, ove può continuare a manovrare un segretario i cui metodi sono stati da mesi e mesi non condivisi e contestati anche pubblicamente, nell’indifferenza dello stesso segretario che molto di recente ha addirittura causato l’autoconvocazione della quasi totalità della direzione provinciale. A livello regionale - sottolinea altresì Barbanti - non posso che ulteriormente constatare che il commissario ha dimostrato disinteresse verso la questione del Pd di Lamezia, assecondando il segretario provinciale anche di fronte alle dimissioni ed alla chiusura dei due circoli della città che insieme registravano oltre 700 iscritti. Si è, inoltre, rifiutato di intervenire mentre a Lamezia si sta svolgendo un duro contrasto per la gestione del partito. Da una parte un gruppo di dirigenti locali avrebbero voluto assicurare una conduzione del partito saldamente ancorata ai bisogni ed alle necessità della città e porsi come partito di riferimento per un centrosinistra comprensivo ed allargato. Dall’altra un gruppo esterno di datati esponenti del vecchio partito trasmigrati nel nuovo che ricompaiono determinati a decidere soltanto nei momenti preelettorali, ottenendo poi sempre risultati disastrosi. Sono gli stessi che hanno sostenuto il commissariamento del partito nel 2015 con i risultati di far stravincere la destra. Sono gli stessi che stanno precostituendo le condizioni perché le difficoltà nel Pd di Lamezia ed in tutto il centrosinistra non si appianino e si generi un altro insuccesso elettorale. Gli stessi che hanno lavorato per annullare le convocazioni per l’elezione del comitato cittadino nell’ottobre 2018 e destabilizzando i circoli cittadini, favorire le dimissioni dei segretari dei circoli cittadini che sono di fatto scomparsi e chiusi e mettere in atto un meccanismo di iscrizioni al partito senza regole, senza controlli e senza alcuna garanzia. I simpatizzanti che si sono iscritti per strada, ancora oggi non assegnati ai due circoli e con iscrizioni ancora non validate, vengono convocati, in assenza di qualunque regolamento congressuale, per una elezione alla quale, tuttora, non si sa chi sono i candidati e per quali finalità. La nostra città, che sta venendo faticosamente fuori dal terzo commissariamento per infiltrazioni mafiose non aveva alcun bisogno di questi metodi».

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Un Barbanti dunque che non nasconde la sua contrarietà per la gestione del Pd partito che, stando comunque alle ultime elezioni europee, rappresenta pur sempre il primo partito della sinistra in città e che ha risposto discretamente bene nonostante l'ondata di centrodestra. Ma, ciò non toglie, che per Barbanti «il Pd di Lamezia doveva dimostrare assoluto rispetto di regole e trasparenza anche nelle procedure interne, questo è ciò che ci richiedono i cittadini. La città si sarebbe giovata di comportamenti esemplari che non vi sono stati e che inficeranno pesantemente la credibilità di questo Pd a Lamezia, minando alla base la possibilità che attorno ad un partito ricostituito e rinnovato si potesse sviluppare ed allargare un quadro interessante per tutto il centrosinistra lametino. Noi condanniamo e contestiamo fermamente questo modus operandi. Tutti i compagni e gli amici di Rigenerazione democratica, che è stata ed è una costola dentro il Partito democratico da diversi anni, rinnovano l’impegno a continuare ad essere presenti nella vita politica della città con i valori nei quali crediamo e che continueremo a sostenere e riaffermando gli obiettivi di difesa di Lamezia, della legalità, del rispetto delle norme e delle regole».

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