Lamezia Terme, i Giovani Democratici rilanciano su caro-voli e attenzioni ai fuori sede

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  07 febbraio 2026 16:35


Si è svolta oggi presso la sede del PD lametino una conferenza stampa dedicata alla partecipazione giovanile. Tra proposte concrete contro il caro-voli e l’ingresso nella Consulta, il gruppo GD rivendica il lavoro svolto: "Basta polemiche, noi siamo il futuro che agisce".

LAMEZIA TERME – Una sede riaperta dopo sette anni, il ritorno della Festa dell’Unità e un tesseramento giovanile in crescita. È questo il biglietto da visita con cui i Giovani Democratici (GD) di Lamezia Terme si sono presentati oggi in conferenza stampa, decisi a spostare il focus dalle beghe di partito alle proposte per il territorio.

Ad aprire l'incontro è stato il segretario dei GD, Angelo Curcio, che non ha nascosto l'amarezza per il clima politico degli ultimi giorni: “Certe polemiche mettono tristezza e allontanano i ragazzi dalla politica. È imbarazzante dover rispondere di vicende passate, ma noi non ci fermiamo”. Curcio ha rivendicato i traguardi raggiunti e ha annunciato i temi cardine della giornata: l’istituzione della Consulta giovanile e la battaglia per il voto dei fuorisede.

Il tema del diritto al voto è stato il filo conduttore degli interventi. Stefano Capriglia, neo-membro dell'assemblea nazionale GD, ha esordito dicendo come l'assemblea sia luogo in cui si costruiscano proposte e si favorisca la partecipazione giovanile. In seguito ha sottolineato come la Calabria sia tra le regioni più colpite dall'emigrazione giovanile: “Il voto è penalizzato da ostacoli economici. È una battaglia di democrazia che dobbiamo sostenere con forza”.

Sulla stessa linea Gloria Cortellaro (direttivo PD), che ha evidenziato come l'astensionismo sia spesso una scelta forzata: “C'è davvero l'interesse a far votare chi è lontano? Dobbiamo trovare strumenti per riavvicinare i giovani puntando su temi che sentono propri”. Francesca Santagata, anche lei componente della Consulta, ha ribadito la necessità di trasformare le proposte in azioni: “I giovani meritano uno spazio reale dove le loro voci diventino fatti”.

La proposta più immediata è stata annunciata da Domenico Taverna, della segreteria cittadina, che ha annunciato una mozione presentata in Consiglio Comunale. “Perché una mozione locale su un tema nazionale? Perché un partito del Sud deve essere capofila. Sindaco e Giunta hanno l'obbligo morale di alzare la voce”.
Taverna ha poi lanciato un'iniziativa pratica: un bus per far rientrare i fuorisede in Calabria durante il periodo pasquale a un prezzo simbolico. “Il caro-voli impoverisce il territorio e nega un diritto. Nei prossimi giorni partirà una raccolta fondi e sponsorizzazioni per finanziare il viaggio”.

La consigliera comunale Lidia Vescio ha difeso con orgoglio l'operato del gruppo: “La vera narrazione del PD è questa, non quella di questi giorni. Ci vuole resistenza per stare in questo partito e noi ci stiamo dedicando anima e corpo”. Vescio ha poi criticato duramente il governo nazionale per aver bocciato l'iniziativa "Voto dove vivo", augurando buon lavoro alla Consulta giovanile affinché sia di stimolo costante per il Consiglio.

Un contributo anche da parte del giornalista Pasqualino Roppa, che ha incoraggiato i giovani a sganciarsi dalle polemiche interne.

Nonostante il silenzio di molti, i Giovani Democratici lametini tirano dritto. La strada per riportare la nuova generazione alla partecipazione passa dalle tematiche che stanno a cuore.


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