Tutto avveniva attaverso la contraffazione delle prescrizioni mediche per la fornitura di ausili e protesi sanitarie conmoduli prescrittivi con l’intestazione del distretto sanitario di Lamezia Terme, l’indicazione del presidio o ausilio richiesto, la diagnosi e il piano terapeutico con relativo codice ricavabile da prospetti aggiornati con il nomenclatore tariffario.
Le indagini hanno accertato che gli indagati si sarebbero adoperati per predisporre i moduli prescrittivi con l’intestazione del Distretto Sanitario lametino, inserendovi, oltre al presidio/ausilio, la diagnosi ed il relativo piano terapeutico, sostituendosi di fatto ad uno specialista ed effettuando la compilazione del documento, apponendovi timbro e firma contraffatti di ignari medici specialisti ovvero facendo sottoscrivere le prescrizioni già compilate.




