Le domande di Pietro Marino (Vitambiente) ai candidati alla presidenza della Regione Calabria

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images Le domande di Pietro Marino (Vitambiente) ai candidati alla presidenza della Regione Calabria
L'avvocato Pietro Marino
  07 gennaio 2020 15:55

"Gent.mi Candidati alla carica di Presidente della Regione Calabria, sono l’Avv. Pietro Marino presidente dell’associazione no profit Vitambiente, costituita con la finalità di preservare l’ecosistema e valorizzare il territorio. L’associazione ha sede a Catanzaro, ma ha una organizzazione Nazionale, rispetto i temi dell’ambiente e dello sviluppo del patrimonio ambientale di seguito vi sottopongo delle delle domande su punti cruciali che investono direttamente la tutela del territorio e i cittadini calabresi è che con adeguata informazione e sollecitazione persegue la nostra Associazione, affinché possano diventare tematiche prioritarie nella strategia di sviluppo sostenibile che la Regione Calabria dovrà perseguire nei prossimi anni".

"La nostra Regione vive una crisi estremamente dura, con conseguenze pesantissime sul contesto economico-sociale. Purtroppo sono ancora più gravi anche per la fragile consistenza del complessivo livello di scolarizzazione: della popolazione residente mostra delle forti criticità rimane alto il tasso di dispersione scolastica. Tuttora tali problematiche rappresentano una priorità per il Ministero dell’Istruzione. Riteniamo opportuno, per offrire elementi di conoscenza in più ai cittadini-elettori, chiederVi di esprimerVi su alcuni quesiti riferiti a fatti concreti di carattere ambientale ed economico-sociale. Grazie agli organi di Stampa che invieranno alle vostre segreterie questo articolo, intendo far pervenire alla Vostra attenzione 4 domande semplicissime che però riguardano il futuro del territorio Calabrese e di noi cittadini".

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"Le domande e relative risposte saranno integralmente pubblicate".

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1) Rischio Idrogeologico e Ambiente : il territorio Calabrese rivela un diffuso rischio idrogeologico; che anche recentemente ha determinato, in concomitanza con eventi atmosferici intensi, l’ennesima calamità innaturale in nella costa Tirrenica che parte dall’alto Tirreno Cosentino fino a Tropea-Capo Vaticano Analogamente le reti idriche Calabresi attualmente sprecano gran parte  dell’acqua trasportata. Non ritiene che la Regione debba impegnarsi nei prossimi anni in un vero e proprio new grenn deal come gia annunciato dalla neo presidente della Commissione Europea Ursula Wondelain nel campo del risanamento ambientale idrogeologico e della distribuzione idrica, con il sostegno dei fondi comunitari 2021-2027, così anche da fornire occasioni di lavoro per imprese, professionalità, maestranze di ogni livello?

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2) Il Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (P.P.T.R.) è una delle migliori realizzazioni scientifico-amministrative nel campo della tutela del territorio a livello nazionale, con ampi apprezzamenti anche all’estero.Pur necessitando di rettifiche e modifiche, l’impianto dell’atto di pianificazione consente la salvaguardia delle parti più pregiate della Calabria e non bisogna dimenticare che l’ambiente e le coste costituiscono anche la prima attrattiva turistica Calabrese.  Lo scempio edilizio in corso su alcune aree Calabresi dimostra a quali nefaste conseguenze può portare l’assenza di un’adeguata tutela. Lo stravolgimento attuato, insieme alle disposizioni del “piano casa”, costituiscono un pericolo per la tutela ambientale e la sicurezza pubblica nelle aree a maggior rischio idrogeologico: quali iniziative concrete attuerà in proposito?

3) (Piano Energetico Regionale )in presenza di un piano energetico regionale ormai vecchio di 20 anni, il quale doveva essere monitorato nei suoi obiettivi nel 2010, la Calabria è diventata un vero e proprio far west, dove i progetti per centrali eoliche, centrali solari termodinamiche, centrali a biomassa, ricerche energetiche, lungi dal soddisfare reali necessità di energia “pulita” da fonti rinnovabili (in Calabria il fabbisogno locale è ampiamente soddisfatto), sono divenuti un drammatico rischio per migliaia di ettari di terreno agricolo e per intere comunità locali esclusivamente per speculare sugli incentivi per le rinnovabili, avendo già prodotto la compromissione di vaste aree interne di elevato pregio ambientale e paesaggistico: che cosa farà in concreto in proposito?

4) Contaminazione Siti per prevenire la contaminazione di siti e bonificare i siti contaminati: a tal proposito si ricorda che la regione Calabria- ha ben 184 siti protetti, pari al 19% del territorio, con 69 tipi di habitat di cui 18 rari e a rischio.  Che cosa intende fare in concreto per raggiungere una completa bonifica ambientale e affrontare l’evidente emergenza territoriale?

Vi ringraziamo per l’attenzione e la considerazione prestata. Con i più cordiali saluti.

                                                                                                       Avv. Pietro Marino, presidente di Vitambiente

 

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