L'editoriale. Sul rinvio ha vinto il buon senso. Ora la politica si prepari con rigore a parlare chiaro ai calabresi

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Sandro Benincasa

I laburisti democratici del Pd per il Consiglio lanciano Sergio Benincasa. Singolare proposta di Gianpaolo Stanizzi

  04 gennaio 2021 07:04

di ENZO COSENTINO

Evviva! In Calabria si vota l’11 aprile prossimo. Quando prevale il buon senso – questa volta il presidente ff della Calabria, Nino Spirlì, ha fatto “bingo” cancellando così, nell’esclusivo interesse, e per la salvaguardia della loro salute, dei calabresi. In tempi amari di Covid non si scherza (anche se qualcuno, purtroppo lo fa)! 

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Sul rinvio elettorale, forse, storcono il muso le forze del centrodestra e cantano vittoria quelle del centrosinistra. Se lo facessero sbagliano entrambi gli schieramenti. L’unico ad aver vinto è stato il buon senso. Stabilita definitivamente la nuova data della chiamata alle urne dei calabresi la politica si metta a lavorare tranquillamente e soprattutto seriamente. La politica calabrese è chiamata ad un compito nuovo e difficile: programmare un futuro possibile per questa Regione che avrà, per la massa di miliardi, l’occasione di riscattare gli anni perduti durante i quali il treno dello sviluppo in tutti i settori non ha viaggiato certo con “l’alta velocità” ma con una locomotiva a carbone. Il nodo primario da sciogliere in tutti gli schieramenti, siano essi quelli politici, siano quelli del movimentismo civico, è quello delle candidature a presidente. Le trattative interforze, a livello locale, già da oggi dovrebbero riprendere e con una accelerata per le decisioni.

Non è facile! Intanto la probabile (o improbabile?) candidatura di Luigi De Magistris, sindaco di Napoli (in scadenza) a presidente della Regione Calabria potrebbe sparigliare le carte di chi siede al “tavolo” del centrosinistra impegnati in una difficile partita. Soprattutto se De Magistris dovesse essere l’asso nella manica del Movimento 5Stelle. E non peregrina la ipotesi secondo la quale i vertici di  5Stelle avrebbero anticipato tale candidatura come mossa “elettorale” per condizionare il voto “preferenziale” che la base pentastellata dovrà esprimere il 7 gennaio, sulla Piattaforma Rosseau.

Potrebbe diventare il pomo delle discordie. Tanto far saltare anche l’obiettivo del Pd di portare nella coalizione i 5Stelle. Ma si deve attendere il responso della “Rousseau”. Partiti che sono anche impegnati a definire le griglie dei candidati al Consiglio regionale. Altra patata bollente perché su questo versante c’è da affrontare il fenomeno dell’abbondanza. E al livello territoriale il lavoro di scrematura inizierà velocemente. Dal Capoluogo di Regione arrivano le prime “voci” alcune sospinte dal vento della fantasia, altre da indiscrezioni più fondate. Al lavoro l’Area Laburisti Democratici di Calabria, componente del Pd (il leader nazionale è l’ex ministra del Lavoro, Cesare Damiano) che non solo avrebbe un “nome” da portare al “tavolo” per la presidenza ma avrebbe anche deciso di lanciare nell’agone elettorale Sandro Benincasa che è il  Responsabile PD Calabria laburisti Dem. Oltre a quella di Benincasa sarebbe pronta anche una “rosa” di nomi per  la candidatura di genere. Sulle trattative interpartitiche sia nel centrosinistra, sia nel centrodestra, però, c’è sempre l’interrogativo: le decisioni saranno calate dall’alto. Cioè dal livello romano?

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A tal proposito c’è una presa di posizione dell’avvocato catanzarese Gianpaolo Stanizzi che in una nota sui social si domanda (ma la domanda è rivolta a tutti i calabresi) “possibile che non esista un Calabrese qui residente meritevole di aspirare alla carica di Presidente della Regione Calabria?” E puntualizza anche: “La Calabria non è una colonia! Come ho scritto in più occasioni, qui esistono i "veri pioppi della Legalità. Qui non siamo tutti 'ndranghetisti"! Gianpaolo Stanizzi, attento osservatore dei fenomeni socio-politici, lancia anche una proposta: “Apro, perciò, un tavolo per trovare il candidato ideale.” Nulla delicata fase elettorale tante, quindi, potrebbero essere le sorprese. E dei i programmi in concreto quando inizierà a discutere e decidere?

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