Lezzi: Svimez? "Per il Mezzogiorno sbloccato mezzo miliardo per le imprese"

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Lezzi a catanzaro
  02 agosto 2019 15:58

"Partiranno finalmente, siamo riusciti a concludere tutti i passaggi formali che erano rimasti sostanzialmente in sospeso, la possibilità di istituire queste zone economiche risale al 2017 ma eravamo sostanzialmente fermi quando siamo arrivati. Dal 25 settembre, è finalmente a disposizione il credito di imposta in maniera automatica per tutte le imprese che vorranno investire in queste zone economiche speciali. Per adesso ne sono istituite tre: Campania, Calabria, la Jonica in Puglia ma sono sostanzialmente in dirittura d'arrivo tutte le altre". Lo annuncia il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, a conclusione della cabina di regia che ha presieduto a Palazzo Chigi per sbloccare le Zes.
La durata delle Zes è fissata in un minimo di sette anni e massimo di quattordici, con una eventuale proroga di ulteriori sette  anni. 

"Le Zes nascono proprio per risollevare il Mezzogiorno. Io voglio specificare subito questo aspetto, perchè non basta stanziare e non basta istituire le Zone economiche speciali come fatto nel 2017. I dati drammatici dello Svimez (LEGGI QUI) ci parlano degli ultimi quindici anni e ci parlano di un Sud che, a dispetto anche di un'Europa che rallenta la sua crescita, chiaramente subisce un indebolimento". Lo dice il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, in un punto stampa dopo la cabina di regia presieduta sulle Zone economiche speciali.
"Allora - continua Lezzi - bisogna seguire le norme così come abbiamo fatto noi, abbiamo seguito tutta la trafila per avere questo credito d'imposta, anche per estendere questo codice Ateco al credito d'imposta alla logistica, dobbiamo ancora ricevere purtroppo la risposta della Commissione europea. Ci abbiamo messo altri 300 milioni di euro per le imprese, qui arriviamo insomma a mezzo miliardo solo per il Sud però è chiaro - avverte - che queste sono tutte procedure che vengono da lontano e bisogna poi seguirle così come stiamo facendo con i finanziamenti del Fondo sviluppo e coesione".
"Non basta - aggiunge - appostarli lì, bisogna seguirli, bisogna mettersi pancia a terra e seguire tutte le amministrazioni perchè spendano queste risorse e perchè le spendano bene".

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