L'intervista. Cardamone (Fi): "Gli schemi politici attuali non reggeranno a lungo. Per il dopo Abramo c'è bisogno di uno sforzo nuovo"

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images L'intervista. Cardamone (Fi): "Gli schemi politici attuali non reggeranno a lungo. Per il dopo Abramo c'è bisogno di uno sforzo nuovo"
Ivan Cardamone
  03 febbraio 2021 18:14

di ENZO COSENTINO

Che aria tira nei partiti nel Capoluogo di regione – Catanzaro per chi lo avesse dimenticato- e quali prospettive per l’immediato futuro? Indubbiamente un po’ di confusione c’è in tutti gli schieramenti alle prese con “nodi gordiani” da sciogliere sia in chiave elettorale per le prossime “regionali”, sia in chiave squisitamente locale: a Palazzo de Nobili va in scena da un po’ di tempo una sorta di commedia dell’arte. La maggioranza di centrodestra, ad esempio, ha perduto un po’ di compattezza. Non parliamo del centrosinistra diventato afono. E poi le vicende giudiziarie più recenti hanno fatto il resto. E così dall’esterno si solleva un dubbio nel ragionamento elettorale regionale che riguarda tutti i partiti: per le candidature al Consiglio saranno in grado di esprimere il meglio? Per misurare la febbre abbiamo iniziato a tastare qualche “polso”. Il primo è quello del coordinatore cittadino del partito più forte e rappresentativo-FI- Ivan Cardamone che ricopre anche la carica di vice sindaco e assessore alla cultura. In Forza Italia comunque c’è un nodo in più da sciogliere e riguarda la partecipazione o meno alla prossima competizione elettorale del suo leader, Mimmo Tallini. Che è chiamato ad una scelta del tutto personale e sicuramente sofferta. Vi proponiamo l’intervista per il nostro giornale Con Ivan Cardamone.

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 Che c’è di nuovo in Forza Italia sul piano politico cittadino?

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 “Forza Italia è sempre centrale nella politica cittadina. Il partito è ben saldo nelle Amministrazioni in cui è presente, a cominciare dal Consiglio Comunale del Capoluogo. Abbiamo gruppi consiliari compatti che non si lasciano sedurre dalle esperienze civiche, ma preferiscono restare all’interno di un partito nazionale che peraltro viene dato in costante ascesa da tutti i sondaggi, secondo alcuni addirittura oltre il 10%. Il “patto di consultazione” con l’Udc rappresenta una novità, trattandosi dei due unici gruppi che hanno precisi riferimenti nazionali. E’ tempo che torni la politica dei partiti, avendo le esperienze civiche dimostrato tutti i loro limiti, avendo favorito il trasformismo e l’opportunismo. Le persone passano, i partiti restano”.

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La politica catanzarese, quella in cui si identificano i Partiti e i movimenti civici antagonisti del centrodestra, si sta attrezzando - almeno cosi si dice nei suoi ambienti -  per il dopo Abramo. E Forza Italia come lo affronterà?

“Manca ancora un anno per l’elezione del nuovo sindaco. E’ legittimo che l’opposizione cerchi di organizzarsi, anche se vedo una grande confusione sotto il cielo del centrosinistra. Il PD mi sembra in una posizione piuttosto debole, mentre tentano di dettare la linea singole personalità indipendenti, come Nicola Fiorita e Jasmine Cristallo, persone obiettivamente rispettabili. Forza Italia pensa che tutto stia cambiando nella politica nazionale, regionale e cittadina, anche perché il Covid ha modificato stili di vita, bisogni della gente, rapporti interpersonali. Non possiamo fare finta di non avvertire il clima di diffidenza, se non di sfiducia, che circonda il Consiglio Comunale e l’Amministrazione. Noi pensiamo che gli schemi politici che ci sono stati finora non reggeranno a lungo. C’è bisogno di progetti nuovi anche per il centrodestra. Non mi riferisco alle alleanze, mi riferisco ai programmi e anche alle persone.”

Sicuramente siete già al lavoro per individuare chi potrebbe essere la persona  da indicare ad un futuro tavolo di concertazione fra tutti i partner della coalizione.. 

 “Capisco che il discorso sui nomi sia più interessante dal punto di vista giornalistico. Ma io insisto sulla necessità di cambiare radicalmente mentalità. L’impostazione di puntare tutto sulle opere pubbliche, che è stata un tratto distintivo del sindaco Abramo, probabilmente non basta più per ridisegnare la città del futuro. Per carità, il lavoro di Abramo su questo piano è stato importante, ma oggi c’è bisogno di uno sforzo nuovo, in sintonia con quello che sta accadendo. Va costruita una Città nuova, digitale, moderna, capace di attrarre i giovani. E’ per questo motivo che ho promosso qualche mese fa il forum delle idee dei catanzaresi di successo che vivono lontano dalla nostra Città. Sono venuti fuori spunti straordinari e non mi vergogno di ammettere che ho imparato tantissimo da queste personalità, ho scoperto mondi sconosciuti, opportunità di cui non conoscevo l’esistenza. Se noi riuscissimo a mettere assieme le idee di questi grandi catanzaresi con quelle dei tanti catanzaresi di valore che vivono in Città, potremmo costruire un progetto di Città nuova senza precedenti. Io ringrazio tutti coloro che hanno partecipato al forum, non faccio nomi, se non con un’eccezione: don Mimmo Battaglia, oggi Vescovo di Napoli, che ha con grande umiltà mandato un contributo di straordinario valore. Metteremo questo enorme patrimonio di idee a disposizione delle forze politiche e dei candidati a sindaco. Quanto ai nomi, sono convinto che Forza Italia sarà nelle condizioni di indicare al centrodestra una personalità, interna o esterna al partito, in grado di guidare un progetto così ambizioso. Potrebbe essere, perché no?, una donna. O una personalità che viene dal mondo delle professioni”.

 Circolano voci  secondo le quali Forza Italia si potrebbe trovare difronte ad una richiesta della Lega di essere il partito che dovrà indicare il candidato Sindaco per la prossima Legislatura.

Ogni partito legittimamente avanzerà le sue proposte. La Lega è oggi rappresentata ufficialmente dal collega Filippo Mancuso, ma in Consiglio Comunale non si è costituita come gruppo. Fratelli d’Italia non è presente in Consiglio, ma è un partito molto radicato e rappresentativo. L’Udc si sta riorganizzando grazie al lavoro del collega Giovanni Merante. E’ evidente che occorrerà trovare una sintesi, ma ognuno di noi dovrà avere la consapevolezza che tutto sta cambiando e che non potranno esserci soluzioni preconfezionate o addirittura investiture dinastiche”.

 Ma potrebbero verificarsi situazioni completamente nuove rispetto al passato, remoto e più recente, in cui il candidato Sindaco del Capoluogo di regione è stato sempre espresso da FI.

C’è stata per la verità la candidatura di Michele Traversa che all’epoca faceva parte del Popolo delle Libertà, provenendo dalla tradizione di Alleanza Nazionale. Catanzaro è una Città moderata, da sempre, basti ricordare il grande consenso che aveva la Democrazia Cristiana. Difficile che possa premiare una candidatura dichiaratamente radicale. Si guardi a cosa è successo a Reggio Calabria con la candidatura del dottor Minicuci che è stato percepito come candidato calato dall’alto ed estraneo alla Città. Non escludiamo nulla. Sappiamo solo che il nuovo sindaco, la nuova giunta e il nuovo Consiglio comunale dovranno affrontare una sfida terribile, fare risorgere Catanzaro dopo lo tsunami del Covid.”

 Più in generale state pensando alle candidature catanzaresi per le regionali?

“Forza Italia presenterà alle regionali una lista forte e rappresentativa, ovviamente con candidature espresse dal Capoluogo e in grado di salvaguardare un consenso sempre alto negli anni per il nostro partito”.

 

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