Lo stadio "Nereo Rocco" di Trieste indicato come campo alternativo al "Ceravolo"

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Stadio "Nereo Rocco" di Trieste
  03 giugno 2023 12:35

di ANTONIO ARGENTIERI PIUMA

Sarà lo stadio “Nereo Rocco” di Trieste il campo alternativo al “Ceravolo” nel caso in cui l’impianto comunale del capoluogo di regione non dovesse essere pronto per la prima di campionato. 

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Secondo fonti attendibili, è questa l’indicazione consegnata alla Lega di Serie B dopo attente valutazioni che hanno visto in primis l’Arechi di Salerno fino al “Via del Mare di Lecce”. 

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Il primo indisponibile per ragioni legate a lavori che interesseranno proprio l’impianto sportivo e per una serie di iniziative artistiche che si svolgeranno proprio nello stadio. Il secondo perché evidentemente non è ancora disponibile e poi perché tutto sommato non corre buon sangue tra le due tifoserie.

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Scelta dunque obbligata per la Società che ha dovuto indicare alla Lega, come da procedura, un impianto alternativo sicuro anche se lontanissimo le cui caratteristiche consentono di disputate gare anche di caratura internazionale.

Lo stadio "Nereo Rocco" di Trieste è un impianto sportivo moderno e all'avanguardia. E' totalmente coperto e ha una capienza di 28.500 posti a sedere. D’altra parte, così come ricordato dal presidente Noto, la disponibilità di alcune società amiche a concedere il proprio stadio va accordata dagli organi di sicurezza che prima di dare l’ok devono fare precise valutazioni sul piano dei rapporti tra le tifoserie.

La tifoseria giallorossa in Calabria non ha buoni rapporti con Cosenza, Reggina e Crotone; in Sicilia, con Messina, Palermo e Catania; in Puglia con Bari non c’è alcuna rivalità ma la squadra milita in B, con il Lecce non buoni. In Campania, Salerno è indisponibile e Nocera (tifoseria amica) non è a norma per la categoria. Benevento (retrocessa in C) è inopportuno per ragioni legate ad alcuni episodi del passato. 

Scelta dunque di grande sacrificio per società e tifosi che dovrebbero percorrere 1.250 chilometri per raggiungere il capoluogo del Friuli Venezia Giulia che vede i padroni di casa della Triestina impegnati nel campionato di Serie C girone A.

Secondo quanto affermato dal presidente Noto nel corso della conferenza stampa di fine anno, le cifre per disputare una partita casalinga fuori dalle mure amiche si aggirano intorno alle 50.000 euro, esclusi i costi ordinari previsti per svolgere una gara di calcio della categoria. Chiaramente tutti si augurano che lo stadio Ceravolo sarà consegnato entro la prima di campionato, in programma il 19 agosto, ma se ciò non dovesse accadere allora sarà lo stadio degli Alabardati a consentire alle Aquile di disputare le gare casalinghe fino alla consegna del Ceravolo.

Ciò che preoccupa maggiormente la Società giallorossa non solo riguarda il rifacimento del manto erboso che comporta tempi di lavoro di 10/12 settimane, ma anche tutta una serie di piccoli interventi che riguardano la struttura: sala Var, servizi sanitari, area e parcheggio Vip, area ospitality e altre opere piccole ma necessarie. 

Una corsa contro il tempo dunque che vede impegnata al massimo l’amministrazione comunale per arrivare al traguardo nei tempi indicati dal calcio. Intanto, la dirigenza di via Gioacchino da Fiore ha già chiesto alla Lega di Serie B l’inversione del campo per la prima di campionato e dunque il termine massimo è fissato alla data del 26 agosto.

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