Luigi Colosimo: “Qui dove il mare luccica e tira forte il vento, grazie Catanzaro!”

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images Luigi Colosimo: “Qui dove il mare luccica e tira forte il vento, grazie Catanzaro!”


  31 maggio 2026 13:22

di LUIGI COLOSIMO 

Quello che  ho visto venerdi sera a Monza , l' atto conclusivo del bellissimo  campionato di Serie B 2025-2026,  è stato davvero tante cose tutte insieme.

Di sicuro una gran partita, intensa in campo  quanto corale e coinvolgente  sugli spalti.
L'atteggiamento di  rispetto  tra due tifoserie così diverse e così  lontane ma così simili e cosí vicine nell'onorare al meglio  la cornice  dell'evento, nella piena consapevolezza della posta in palio.
Ma la cosa di gran lunga più importante che ha avuto luogo , è stato il disvelarsi  per la prima volta ad un audience di portata globale...di qualcosa che trascende il calcio e ben altro.

Un Qualcosa che per Dante 'move il Sole e l'altre stelle' : l' Amore.
Intenso , puro , ereditato dai Padri e dai Nonni , custodito come una reliquia ed espresso nella forma di un marchio indelebile impresso  a fuoco nell'anima e sui volti di migliaia di persone.
Quel genere di cose che tanto più oggigiorno non si vedono così spesso.

Il riverbero mediatico è stato immediato, univoco , sincero e ammirato.
Da ogni angolo della Penisola, si sono manifestati elogi alla tifoseria , alla squadra , all'allenatore  e alla società.
Uniti in tutt'uno  e non per circostanza, in un' alchimia che nessun fondo multimilionario potrà mai né generare né riprodurre.
Catanzaro , nell'inseguire il suo sogno in una sera di primavera ,  tornava dopo una vita ad essere portabandiera della Calabria e per alcuni versi di tutto il Sud.

Una responsabilità enorme e gravosa , eppure  irrinunciabile.
E solo quando è finita , quando ho capito con quanta eleganza e con quanta dignità   il popolo giallorosso  e la squadra  avevano assolto a questo compito , che  sono stato allora  improvvisamente felice.
E tutto , finanche il risultato sportivo , brutalmente ingiusto se limitato alla finale...quanto machiavellico il regolamento che lo ha reso infausto, è iniziato a diventare piccolo.

E mi sono sentito come il Caruso di Lucio Dalla.
Ho riattraversato  in 90 minuti  un mare di ricordi , ho visto volti e sorrisi  riapparire da lassú.
E  mentre ancora i cori imperversavano nonostante fosse finita ,   vedevo ancora una volta  da vicino  la bellezza di quei colori negli  occhi che incrociavo e abbracciavo , specchio di un'anima nobile e antica , ostinatamente generosa e caparbiamente incapace di soccombere.
Ho provato serenità e appagamento , infine è arrivato  impetuoso l'orgoglio.
Poi all'improvviso usci' la prima lacrima , 'e credetti di affogare...'


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