Lupi e attacchi agli allevamenti, Bruno: “Emergenza senza precedenti, servono interventi immediati”
09 aprile 2026 13:29
Secondo il consigliere regionale, molte aziende agricole stanno subendo perdite continue di capi, certificate dai servizi veterinari delle Asp, con conseguenze economiche pesantissime. “Siamo di fronte a una situazione che mette a rischio la sopravvivenza stessa del comparto zootecnico, che rappresenta la spina dorsale dell’economia delle aree interne e montane”, afferma.
Bruno richiama anche il delicato equilibrio normativo: “Il lupo è una specie protetta, ma l’attuale squilibrio dell’ecosistema, legato anche alla gestione della popolazione dei cinghiali, sta spingendo i predatori sempre più vicino agli insediamenti produttivi, fino a colpire all’interno delle stalle”.
Tra i punti più critici evidenziati nell’interrogazione c’è il sistema dei risarcimenti. “L’attuale meccanismo appare lacunoso e genera una disparità di trattamento, escludendo spesso gli allevatori che operano fuori dalle aree protette, pur subendo gli stessi danni”, evidenzia Bruno.
A questo si aggiunge il peso economico delle procedure obbligatorie: “Oltre alla perdita del bestiame, gli allevatori devono sostenere costi ingenti per lo smaltimento delle carcasse, come previsto dalla normativa vigente. Una situazione che rende insostenibile la gestione aziendale”.
“Oggi manca un servizio organizzato che supporti concretamente gli allevatori nella gestione dei predatori problematici. Questo vuoto sta contribuendo all’abbandono delle attività e, di conseguenza, del territorio, con ripercussioni anche sul rischio idrogeologico”, scrive ancora Bruno.
Da qui le richieste avanzate alla Giunta regionale. Il consigliere regionale Bruno sollecita “un piano operativo urgente di monitoraggio e gestione della fauna, con interventi mirati anche alla cattura e al trasferimento degli esemplari problematici”, oltre a “provvedimenti per uniformare i risarcimenti su tutto il territorio regionale, eliminando le attuali disparità”.
Non solo. Nell’interrogazione si chiede anche “l’istituzione di un fondo speciale per coprire integralmente i costi di smaltimento delle carcasse” e “azioni concrete di contenimento della fauna selvatica, accompagnate da incentivi per strumenti di difesa attiva come recinzioni elettrificate e cani da guardiania”.
“È necessario intervenire subito – conclude Bruno – per ristabilire un equilibrio tra tutela della fauna selvatica e salvaguardia delle attività produttive. Non possiamo lasciare soli gli allevatori di fronte a un’emergenza che sta assumendo dimensioni sempre più gravi”.
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