
di GIOVANNI MACCARONI
Sappiamo tutti che il centro storico di Catanzaro rappresenta una parte fondamentale dell’identità della città. Le sue strade, le piazze, i palazzi storici, le chiese e i punti panoramici raccontano secoli di storia e costituiscono un patrimonio che può diventare una risorsa importante per lo sviluppo culturale, turistico ed economico del capoluogo calabrese.
Valorizzare il centro storico, pertanto, assume non da oggi un aspetto fondamentale per la rinascita della città. Non bisogna dimenticare, tuttavia, che valorizzare il centro storico non significa soltanto restaurare gli edifici o rendere più belle le vie. Significa soprattutto restituire questi luoghi alla vita quotidiana dei cittadini, creando le condizioni affinché residenti, studenti, commercianti e visitatori possano viverli durante tutto l’anno.
Nei giorni scorsi ho avuto modo di parlare con un amico che conosce perfettamente la città. Quest’ultimo sostiene che della nostra città si conosce ben poco e i turisti che vengono a visitarla sono spesso disorientati nel trovare concreti punti di riferimento. Risulta chiaro, quindi, che uno dei primi interventi per valorizzare il centro storico dovrebbe riguardare la conoscenza e la promozione del patrimonio storico e artistico cittadino. Un sistema coordinato di percorsi culturali potrebbe collegare monumenti, chiese, musei, palazzi storici e luoghi panoramici, offrendo ai visitatori un itinerario facilmente riconoscibile.
La valorizzazione potrebbe essere accompagnata da una comunicazione moderna: pannelli informativi, mappe, QR code, contenuti digitali e applicazioni dedicate permetterebbero di raccontare la storia dei luoghi anche a un pubblico giovane.
Particolare attenzione potrebbe essere riservata agli eventi culturali. Mostre, concerti, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, festival e iniziative dedicate alle tradizioni locali potrebbero contribuire a rendere il centro storico un luogo frequentato non soltanto dai turisti, ma soprattutto dai cittadini.
Un centro storico vivo ha bisogno anche di attività economiche. La presenza di negozi, botteghe artigiane, librerie, locali, ristoranti e spazi dedicati alle produzioni locali può contribuire a contrastare il progressivo svuotamento degli spazi urbani.
Sarebbe importante favorire soprattutto le attività capaci di valorizzare l’identità del territorio: artigianato, prodotti enogastronomici calabresi, design, cultura e servizi rivolti sia ai residenti sia ai visitatori.
In questo senso, il centro storico potrebbe diventare una vetrina delle eccellenze di Catanzaro e della Calabria, creando un collegamento tra tradizione e innovazione
La riqualificazione non può prescindere tuttavia dalla qualità urbana. Illuminazione, pulizia, manutenzione delle strade, arredo urbano, verde e accessibilità sono elementi essenziali per rendere il centro storico più accogliente.
Anche la mobilità deve essere considerata all’interno di una strategia complessiva. Collegamenti efficienti con gli altri quartieri, percorsi pedonali sicuri e una migliore integrazione tra parcheggi, trasporto pubblico e aree centrali possono facilitare l'accesso al centro senza comprometterne la vivibilità.
Tutte proposte che non sono state prese in seria considerazione, ma che – se prese in tempo – avrebbero evitato che il centro storico della nostra città si riducesse ad un vero dormitorio. Un problema, questo, non più rinviabile e rispetto al quale tutte le passate amministrazioni hanno accumulato un ritardo non giustificabile. Negli scorsi anni si è penato solo alla valorizzazione della Funicolare che – a ben vedere – non ha affatto prodotto gli effetti desiderati Si è anche pensato di riempire la città di strisce blu. In particolare, la concentrazione maggiore di strisce blu (parcheggi a pagamento gestiti da AMC Catanzaro) si trova proprio nel centro storico o nelle sue vicinanze. Ma in una città assediata da strisce blu, strisce gialle, parcheggi riservati, parcheggi per carico e scarico di merci, parcheggi a tempo, ecc., viene subito da domandarsi dove un cittadino può parcheggiare se si reca al centro storico per qualsiasi ragione. Appare quindi urgente la realizzazione di tutte le proposte che si sono sopra sommariamente richiamate. Ed è altrettanto urgente riportare alla luce la proposta di realizzazione delle scale mobili (la cui progettazione andava già rivista alla luce delle osservazioni avanzate dalla Sovrintendenza e dalla Regione Calabria). Da diversi anni propongo la concreta attuazione di questo interessante progetto per migliorare i collegamenti con il quartiere San Leonardo – Conventino. Questa mia idea negli anni 2008/2010 si era sviluppata in progetti concreti che, tuttavia, nel tempo si sono smarriti. Invece, proprio la realizzazione del sistema di scale mobili (con installazione di pannelli fotovoltaici sulle strutture di supporto delle predette scale), unitamente alla realizzazione di tutti i progetti per la realizzazione dei parcheggi di cui si è fatto cenno sopra, potrebbero seriamente servire a completare la strategia per una nuova cultura della mobilità nel centro storico aiutandolo in qualche modo a diventare nuovamente un luogo vissuto quotidianamente e non una destinazione turistica occasionale.
Catanzaro possiede già una parte importante degli elementi necessari per valorizzare il suo territorio: storia, cultura, identità e un patrimonio urbano caratterizzato da una forte riconoscibilità. La sfida, quindi, consiste nel trasformare queste risorse in un progetto capace di generare nuova vitalità.
Valorizzare il centro storico, in definitiva, significa investire non soltanto nel passato della città, ma anche nel suo futuro. Un centro storico più vissuto, curato e attrattivo può diventare uno dei principali luoghi di incontro della comunità e contribuire a rafforzare l'immagine di Catanzaro come città di cultura, turismo e spettacolo.
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