
"Il PCC, Primeiro Comando da Capital, la più grande organizzazione criminale brasiliana, è sempre più estesa anche all’estero ed è attualmente presente in almeno 28 Paesi, Europa ed Italia comprese". A disegnare quello che lui stesso definisce un "quadro estremamente preoccupante" è Lincoln Gakiya, procuratore del Ministero Pubblico di San Paolo, in audizione davanti alla Commissione parlamentare antimafia.
"Il PCC è nel vostro Paese almeno dal 2019 – ha ricordato Gakiya – con almeno tre componenti dell’organizzazione, di cui conosciamo i nomi, ma potrebbero essercene anche altri. Del resto, il PCC ha il cuore del suo business nel traffico internazionale di cocaina che al 90% viaggia via mare dal Brasile all’Europa e il suo più grande partner criminale è ad oggi la ‘ndrangheta, anche se non mancano contatti con camorra e mafia".
Il procuratore è impegnato da venti anni nella lotta alla criminalità organizzata, è il nemico giurato dei boss della droga e nel suo Paese vive costantemente sotto scorta armata, un dispositivo di protezione che impiega una settantina di uomini.
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