Malcontento fra gli idonei per la legge in Consiglio regionale
06 ottobre 2026 13:57
"Nonostante i nostri appelli, le nostre battaglie ripetute, l'impegno dei comitati vari, il Consiglio regionale si appresta a votare una vergognosa farsa il prossimo 13 ottobre.
In sostanza, la proroga di dodici mesi per gli idonei regionali. Saranno lasciati a piedi tutti gli altri idonei degli enti locali.
È veramente sconcertante assistere a questa giravolta che offende mesi di lotta civile e democratica e mortifica le attese di migliaia di persone.
Perché cancellare il portale unico? Perché cancellare la possibilità di uno scambio con gli enti locali? Perché cancellare completamente il riferimento alla legge 150/2000 dopo l'interlocuzione con l'ordine dei giornalisti?
La responsabilità in primis è della Lega che ha avanzato la proposta ritirandola poi in ragione di rilievi inconsistenti.
Poi della maggioranza nel suo insieme mentre le opposizioni hanno la stessa responsabilità politica.
La Calabria poteva essere una Regione all' avanguardia nei poteri devoluti. Ma si è piegata agli scontri intestini all'interno dei partiti. Una cosa umiliante per centinaia di idonei. Che vengono calpestati da un atteggiamento di chiusura incomprensibile.
Dovrebbero spiegarcelo l'on Bevilacqua e l'on Mattiani che hanno proposto la legge, l'on Greco dello stesso partito.
Ce lo spieghino i deputati Antoniozzi e Loizzo che avevano dichiarato di volere le modifiche.
Bastava confrontarsi con noi e inserire l'interscambio con gli enti locali e la legge 150 settore nel quale la Calabria è all'ultimo posto in Italia. Addirittura vogliono fregare gli idonei degli enti locali dando priorità a quelli regionali.
Una pessima, pessima figura ad oggi ché può essere recuperata solo variando la legge. Consegnano migliaia di famiglie ai partiti populisti.
Sull'interpello mirato ha ragione Luana Tassone: non va inserito. Ma questi signori sono sordi a ogni richiesta". Comitato PA Calabria
"I rilievi mossi dai comitati che rappresentano gli idonei ci fanno vedere che si vuole approvare una legge farsa del tutto diversa da quella depositata che noi avevamo sostenuto.
Una semplice proroga di un anno che non serve a niente.
Avevamo detto si allo scambio con comuni e province. Avevamo letto di un portale unico e della legge 150/2000 . Tutte queste cose sono sparite.
Non si può partire da mille e arrivare a zero.
Così si ignorano le esigenze degli idonei degli enti locali.
Il centrosinistra non deve prestarsi a questa commedia.
O si fanno le modifiche o se la approvino da soli una norma senza senso che rischia solo di illudere tante persone".
Segreteria regionale Avanti PSI Calabria
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