Maltempo in Calabria, Fortunato (FAI CISL): "Territori e agricoltura in ginocchio”

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  16 febbraio 2026 09:36

 

 

Lamezia Terme (CZ), 16 febbraio 2026 - «La drammatica emergenza che la Calabria sta attraversando in questi giorni a causa del maltempo, in particolare nei territori sommersi dall’esondazione del fiume Crati, ha messo in ginocchio intere comunità, a cui va la nostra completa solidarietà e vicinanza – scrive il Segretario Generale della FAI CISL Calabria Francesco Fortunato.

 

Negli ultimi giorni, diverse zone agricole sono state colpite con migliaia di ettari devastati. Danni ingenti per il settore agroalimentare ed allevatoriale regionale, che necessita di risposte e misure di ristoro immediate a favore di aziende e lavoratori, superando ostacoli e rallentamenti di natura burocratica.

È il momento della responsabilità e della solidarietà – prosegue Fortunato – ma anche di riflettere seriamente sulle devastanti conseguenze derivanti dall’abbandono e dalla mancanza di presidio umano del territorio, in considerazione degli effetti dei cambiamenti climatici che sono destinati a manifestarsi con sempre maggiore frequenza.

Viviamo in una regione morfologicamente fragile, ad alto rischio idraulico, in cui il lavoro ambientale costituisce un fondamentale argine. Difatti, in questo contesto, il lavoro idraulico-forestale, agricolo e della bonifica rappresentano una vera infrastruttura di sicurezza territoriale, come dimostrato anche in questi giorni dall’attività di monitoraggio e intervento da parte delle squadre di Calabria Verde e Consorzio di bonifica insieme a Protezione Civile e Vigili del fuoco.

 

Il presidio umano delle aree interne e rurali significa manutenzione costante dei versanti, pulizia e sistemazione degli alvei, gestione delle acque superficiali, contenimento del dissesto, ripristino della rete scolante e dei canali di bonifica. Agricoltura e bonifica svolgono una funzione insostituibile: coltivazione dei terreni, regimazione delle acque, gestione delle dighe, manutenzione delle strade interpoderali, la cura dei terrazzamenti e delle sistemazioni idraulico-agrarie. Dove arretra il lavoro ambientale, aumenta il rischio idrogeologico.

È invece necessario garantire un equilibrio tra uomo e ambiente per ridurre la vulnerabilità del territorio di fronte a eventi meteorologici sempre più intensi e improvvisi.

 

Per questo – sottolinea Fortunato – è necessario rafforzare strutturalmente il sistema della prevenzione, investendo in programmazione pluriennale, innovazione delle tecniche di intervento e coordinamento. Gli interventi di prevenzione devono diventare priorità assoluta: manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua, consolidamento dei versanti, messa in sicurezza delle infrastrutture rurali e potenziamento della rete di drenaggio.

Non si può intervenire solo dopo l’emergenza. Serve una strategia permanente di prevenzione e adattamento ai cambiamenti climatici. Ogni euro investito in questa direzione rappresenta un risparmio in termini di danni futuri, ma soprattutto una garanzia di sicurezza.

 

Sono necessari – conclude Fortunato – investimenti e programmazione per la custodia delle aree interne e rurali, strumenti moderni ed efficienti per il monitoraggio e la prevenzione, il complessivo rilancio del lavoro idraulico-forestale, agricolo e del sistema della bonifica calabrese, che deve essere maggiormente integrata nella programmazione.

Alle squadre di Calabria Verde e del Consorzio di bonifica, che hanno svolto fondamentali interventi, e continuano ad essere presenti sui luoghi più a rischio, deve essere garantito il maggior supporto possibile, con riconoscenza e atti concreti. Solo rafforzando il presidio umano del territorio, le tragedie potranno essere evitare, a favore della sicurezza delle comunità, della dignità del lavoro e del futuro della Calabria».

 


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