MGFF. Mercoledì sera, all’Arena Porto, “Now – prove tecniche di immaginazione”, il libro di Mary Troiano

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images MGFF. Mercoledì sera, all’Arena Porto, “Now – prove tecniche di immaginazione”, il libro di Mary Troiano
La copertina del libro di Mary Troiano
  02 agosto 2022 18:34

di FRANCESCO IULIANO

 

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Non solo cinema nel cartellone della XIX edizione del Magna Graecia Film Festival, la rassegna dedicata alle opere prime e seconde, ideata ed organizzata da Gianvito Casadonte.

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Nella serata di domani, alle 21, prima della proiezione del film “Una femmina” di Francesco Costabile, la presentazione dell’ultimo lavoro letterario di Mary Troiano, “Now - prove tecniche di immaginazione”, il volume edito da Giacovelli editore, con la prefazione di Gianvito Casadonte e postfazione di Paolo Giacovelli (photo e cover di Silvio Valzani).

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“Il libro - ha commentato l’autrice - raccoglie scatti fotografici, racconti e riflessioni elaborate nel corso di un progetto di formazione rivolto a ragazzi poco più che maggiorenni. Un laboratorio di espressione personale  che, attraverso la fotografia e la videoripresa, offre a tutti loro, la possibilità di esprimere il proprio modo di essere e la propria individualità. 

I ragazzi hanno raccontato le loro storie, in una perfetta espressione borderline tra il vero e l’immaginario, in continua alternanza tra la narrazione del passato, la semplice rappresentazione del presente ed una visione quasi filmica del futuro. Gli scatti che li ritraggono sono tutti realizzati dagli stessi ragazzi, attraverso sperimentazioni informali, in bilico tra la spontaneità e la ricerca di un’immagine personale, voluta e costruita, che dovesse accompagnare le loro storie come la locandina di un film. Un esperimento di narrazione dove si perde il confine tra l’attimo di uno scatto che ferma il presente ed una libera interpretazione del sogno che disegna il futuro, come fossero “prove tecniche di immaginazione.

Due gli aspetti che sono stati messi in evidenza attraverso la fotografia ed il racconto: quello che attiene al presente, vissuto come condizione contingente imposta dall’assetto provvisorio del mondo esterno, e quella del futuro che prende forma nel labirinto dell’immaginazione.

Immaginare è un esercizio che non coinvolge soltanto la sfera emotiva ma anche la razionalità. Il linguaggio delle immagini sottoposte alla percezione visiva non inibisce i meccanismi di rielaborazione e, a volte, innesca un nuovo processo generativo di pensieri e progetti. E’ questo l’obiettivo, nobile e necessario, che vorremmo affidare ai giovani, in una società che sembra essersi smarrita tra gli schemi virtuali e dove il culto dell’immagine esalta solo una visione artefatta e omologata della realtà.

Un libro - ha concluso Mary Troiano - che propone riflessioni su quello che la fotografia può comunicare come il linguaggio complementare rispetto a quello delle parole e coniugato con le molteplici espressioni culturali e sociali offerte dal cinema, dalla scrittura e dal web”.

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