
Minacce di morte, calci e pugni. Violenze fisiche perpetrate per anni. Prosegue senza sosta l'azione dell'Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati riconducibili alla violenza domestica e ai maltrattamenti in ambito familiare, fenomeni particolarmente insidiosi che spesso si consumano all'interno delle mura domestiche e ai danni di persone fragili. Nella tarda serata del 9 giugno, i Carabinieri della Stazione di Petilia Policastro hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un uomo residente nel centro petilino, ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi.
L'intervento dei militari è scaturito a seguito di una grave lite familiare nel corso della quale l'uomo avrebbe minacciato di morte la propria madre, aggredendola fisicamente con calci e strattoni. L'immediata attività investigativa svolta dai Carabinieri ha consentito di ricostruire un quadro ben più ampio e preoccupante, caratterizzato da reiterate condotte vessatorie, minacce e comportamenti violenti che si sarebbero protratti nel tempo, almeno dall'anno 2023, nei confronti della donna.
Gli accertamenti effettuati nell'immediatezza hanno permesso di raccogliere gravi elementi indiziari tali da giustificare l'arresto in flagranza dell'indagato, successivamente associato presso la Casa Circondariale di Crotone.
L'operazione conferma ancora una volta la costante attenzione che l'Arma dei Carabinieri dedica alla tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, attraverso un'attività di prevenzione e repressione che si sviluppa quotidianamente sul territorio grazie alla capillare presenza delle Stazioni Carabinieri, primo presidio di legalità e punto di riferimento per i cittadini.
Fondamentale, in tale contesto, si rivela la stretta e proficua collaborazione con la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore della Repubblica dott. Domenico GUARASCIO, che assicura un costante coordinamento investigativo e una risposta tempestiva ed efficace nei confronti di tutte le forme di violenza che colpiscono le fasce più vulnerabili della popolazione.
L'Arma dei Carabinieri rinnova l'invito a tutte le vittime di maltrattamenti, minacce o violenze a denunciare tempestivamente ogni episodio, confidando nel supporto delle istituzioni e delle Forze dell'Ordine, affinché situazioni di sofferenza e sopraffazione possano essere intercettate e interrotte prima che degenerino in conseguenze ancora più gravi.
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