Momento no per le Aquile, ma il Catanzaro Club “79” fa scudo alla proprietà: “Critici sulle scelte ma stop agli attacchi personali"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Momento no per le Aquile, ma il Catanzaro Club “79” fa scudo alla proprietà: “Critici sulle scelte ma stop agli attacchi personali"


  14 ottobre 2026 18:52

Riceviamo e pubblichiamo

Momento no per il Catanzaro Calcio, ma il Catanzaro Club “79” fa scudo alla proprietà: “Critici sulle scelte, ma stop agli attacchi personali. Vergogna! Un periodo complesso potremmo dire terribile, risultati che faticano ad arrivare (cinque sconfitte su sei partite e penultimo posto in classifica solo perché la Juve Stabia è stata penalizzata di 4 punti) e un ambiente comprensibilmente colmo di apprensione e delusione. Il Catanzaro Calcio sta attraversando un momento decisamente no (inatteso dopo la splendida passata stagione culminata con la finale con il Monza), e nelle “rughe” catanzaresi il livello del confronto e dello scontro tra tifosi diventa sempre più caldo.

Però, c’è un confine ben preciso tra la critica costruttiva legata alle dinamiche del campo e l’attacco sconsiderato alle persone. Un confine che, purtroppo, qualcuno sembra aver superato. In questo scenario si inserisce con una forte presa di posizione il Catanzaro Club, che pur non nascondendo preoccupazioni e riserve su alcune scelte tecniche e di mercato, ha deciso di scendere in campo a protezione di questa proprietà e del suo Presidente. La critica tecnica è legittima, l’offesa no. È inutile nascondersi dietro un dito: errori in sede di campagna acquisti e nella scelta della guida tecnica possono esserci stati, ed è del tutto naturale, anzi giusto, che la tifoseria chieda spiegazioni e pretenda risposte sul rettangolo di gioco. La discussione tattica e la delusione per i risultati fanno parte del gioco del calcio. Ciò che invece è inaccettabile — e che il Catanzaro Club condanna con assoluta fermezza — è la deriva presa da determinati personaggi, ben individuati, che hanno trasformato la critica calcistica in veri e propri attacchi e insulti ad personam. “Vergogna. Noi non ci stiamo!” è il grido forte e chiaro che si leva dal Club. Mettendoci la faccia (come sempre), il Club prende le distanze da chi, protetto dall’anonimato di una tastiera o privo del coraggio di un confronto aperto e civile, preferisce bersagliare questa proprietà con contumelie che nulla hanno a che fare con il bene della nostra amata squadra. Riconoscere la storia: dignità e prestigio ritrovati. Per capire il presente non si può dimenticare da dove si è partiti: trent’anni di Serie C2 e C1 e uno spareggio Play Out per salvare la C1. Questa proprietà ha rilevato il Catanzaro in anni nerissimi e complessi per il calcio catanzarese, riuscendo a restituire alla città e ai suoi tifosi una dignità e un prestigio calcistico che mancavano da tempo, riportando entusiasmo e palcoscenici importanti al “Ceravolo” e in tutta Italia. Gli errori nel percorso si possono commettere e correggere, ma la gratitudine per quanto costruito finora resta un valore fondamentale. “Presidente, avanti a testa alta”.

Il messaggio finale del Catanzaro Club 79 è un atto di fiducia, di affetto e di stima ed anche un invito ad andare avanti senza lasciarsi abbattere ed intimidire dai leoni di tastiera o da chi soffia sul fuoco del malcontento per fini e rancori personali: “Presidente, vada dritto per la sua strada: noi la sosterremo sempre, pur nelle diversità di opinioni!” Il calcio si vive con la passione, con il confronto aperto e anche con la protesta civile quando le cose non vanno per il verso giusto. Ma la dignità delle persone non si tocca. Il Catanzaro si difende sempre nel bene e nel male, tutti insieme, compatti, per uscire al più presto da questo momentaccio e tornare a volare!