Montauro, le Balivas conquistano Palazzo Zizzi: raffinatezza e contaminazioni per una serata di grande musica

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  10 agosto 2026 08:45

di SETTIMIO PAONE

Musica d’autore, contaminazioni mediterranee e una qualità interpretativa capace di conquistare il pubblico. È quanto ha offerto la serata di ieri a Palazzo Zizzi, a Montauro, dove l’Associazione Culturale La Radice Sociale APS ha proposto il concerto dei le Balivas, formazione proveniente da Roma che ha portato per la prima volta in Calabria il proprio originale progetto musicale.

Un appuntamento inserito nel progetto “Oltre le Note”, promosso dall’Associazione Culturale La Radice Sociale APS e finanziato nell’ambito del Piano Azione e Coesione (PAC) 2014/2020, con il patrocinio gratuito del Comune di Montauro. Un percorso culturale che, attraverso differenti appuntamenti, punta a valorizzare la musica e le sue diverse espressioni, offrendo al territorio proposte artistiche di qualità.
Protagoniste della serata Cecilia Baliva, voce e anima cantautorale del progetto, Chiara Bottazzi, basso elettrico e voce, e Chiara Mascarucci, percussioni e voce. Tre musiciste, tre sensibilità che sul palco riescono a fondersi in un linguaggio comune, originale e immediatamente riconoscibile.

Ed è proprio l’alto spessore qualitativo ad aver caratterizzato il concerto. Le Balivas hanno dimostrato come sia possibile proporre una musica ricercata senza renderla distante dal pubblico. Il cantautorato italiano incontra sonorità spagnole e sudamericane, ritmi mediterranei e suggestioni folk, dando vita a un repertorio nel quale la contaminazione non appare mai forzata, ma diventa parte naturale della scrittura e dell’interpretazione.

La voce calda ed espressiva di Cecilia Baliva si è intrecciata con basso, percussioni e armonizzazioni vocali, creando atmosfere ora intime e raccolte, ora decisamente più ritmate e coinvolgenti. Particolarmente apprezzabile la cura degli arrangiamenti: essenziali nella costruzione, ma ricchi di sfumature, capaci di lasciare spazio alla parola e, nello stesso tempo, di valorizzare la preparazione tecnica delle tre musiciste.

Non una semplice esibizione, dunque, ma un progetto musicale con una propria identità e con una precisa direzione artistica. A confermarne il valore sono anche i riconoscimenti già ottenuti: nel 2025 Cecilia Baliva ha conquistato ad Anacapri il Premio Bruno Lauzi – Canzone d’Autore con l’inedito Sola, aggiudicandosi anche il riconoscimento per il Miglior Arrangiamento, proprio per la versione proposta in trio. A Palazzo Zizzi questa maturità artistica è emersa con evidenza.

Il pubblico ha seguito con grande partecipazione l’intero concerto, lasciandosi progressivamente coinvolgere dalle atmosfere e dai ritmi proposti. Si è creato così quel dialogo tra palco e platea che rappresenta probabilmente la misura più autentica della riuscita di un concerto: la musica ha smesso di appartenere soltanto a chi la eseguiva ed è diventata esperienza condivisa.

Una risposta che ha sorpreso e particolarmente emozionato le tre artiste: «Questa è stata la nostra prima esibizione in Calabria e siamo rimaste davvero colpite dalla grande accoglienza ricevuta – hanno raccontato al termine del concerto –. Abbiamo trovato una partecipazione bellissima, con un pubblico che si è lasciato trasportare dalla nostra musica. Sentire questa vicinanza, soprattutto in una terra nella quale ci esibivamo per la prima volta, ci ha regalato una grande emozione».

Per le Balivas, intanto, il concerto di Montauro rappresenta una tappa di un percorso artistico che guarda già verso nuovi e importanti obiettivi. Le tre musiciste stanno infatti lavorando alla realizzazione del loro primo disco, progetto che le vede direttamente impegnate non soltanto come interpreti, ma anche come autrici e produttrici.

«Stiamo lavorando al nostro primo disco, di cui siamo autrici e produttrici. È un progetto nel quale crediamo profondamente perché vuole raccontare quello che siamo e il nostro modo di vivere la musica. Il nostro sogno è raggiungere un pubblico sempre più vasto, far conoscere le nostre canzoni e avere la possibilità di essere apprezzate per ciò che stiamo costruendo insieme».

Un cammino che passa attraverso brani come Sola, Se vale la pena, A Sevilla e Il re piccolo, espressione di una ricerca che unisce scrittura cantautorale, esperienze personali e influenze provenienti da differenti culture musicali.

Il concerto organizzato dalla Radice Sociale APS ha portato così a Montauro una proposta che merita attenzione nel panorama della nuova musica d’autore. Raffinatezza, preparazione tecnica, personalità e una evidente sintonia fra le tre componenti costituiscono i punti di forza delle Balivas.

La loro prima volta in Calabria si è chiusa tra il calore del pubblico di Palazzo Zizzi e la soddisfazione per un incontro musicale riuscito. Da Montauro le tre artiste ripartono portando con sé l’accoglienza ricevuta e lasciando, a chi le ha ascoltate, la piacevole sensazione di avere incontrato un progetto musicale giovane, originale e con tutte le qualità per farsi strada e raggiungere un pubblico sempre più ampio.