Montauro, una piazza dal cuore grande: la solidarietà dell’ACS Femminile Montaurese

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  08 agosto 2026 10:23

di SETTIMIO PAONE

Piazza Zanardelli piena come nelle grandi occasioni, pietanze esaurite in pochissimo tempo e una partecipazione capace di superare ogni aspettativa. La sagra solidale dell’ACS Femminile Montaurese si è trasformata in uno straordinario successo di pubblico e, soprattutto, in una grande dimostrazione di generosità da parte dell'intera comunità.

Venerdì 7 agosto Montauro ha risposto con entusiasmo a un appuntamento che racchiude l'essenza di oltre quarant'anni di storia dell’ACS: stare insieme, custodire le tradizioni e trasformare una serata di festa in un gesto concreto verso chi ha bisogno. L'intero ricavato della manifestazione, al netto delle spese, sarà infatti devoluto all’AIRC, a sostegno della ricerca sul cancro.

Una risposta straordinaria quella del pubblico. In poche ore le pietanze preparate con cura e maestria dalle signore dell'associazione sono andate completamente esaurite. I grandi pentoloni, attorno ai quali si era lavorato per ore con passione e fatica, si sono svuotati uno dopo l'altro, dando la misura concreta di quanto questa iniziativa sia ormai entrata nel cuore dei montauresi.

Ma dietro ogni piatto servito c'erano soprattutto mani, volti e storie. Quelle delle donne che da oltre quarant'anni rappresentano l'anima dell’ACS, di quelle che si sono aggiunte lungo il cammino e delle più giovani che oggi cominciano a raccogliere un testimone prezioso.

E idealmente, in quella piazza, c'erano anche le associate che non ci sono più. Donne che hanno scritto pagine importanti della storia dell'associazione, condividendone iniziative, sacrifici, momenti felici e difficoltà. Volti che appartengono alla memoria ma che continuano a vivere nella grande famiglia dell’ACS. E piace pensare che, da lassù, abbiano guardato quella piazza così piena con orgoglio e con lo stesso affetto con cui, per tanti anni, hanno accompagnato la vita dell'associazione.

Visibilmente emozionata la presidente Maria Paola Maddalena Leomporra, conosciuta affettuosamente da tutti come “a signora Clericó”, che ha voluto sottolineare soprattutto il valore collettivo del risultato raggiunto.
«Quando vediamo tanta gente partecipare e condividere con noi una finalità così importante – ha sottolineato – comprendiamo che tutto il lavoro e l'impegno profusi hanno avuto un senso. Questa associazione è cresciuta grazie a tante donne che negli anni hanno donato tempo, energie e passione, senza mai dimenticare chi ha bisogno.

Un pensiero va anche alle nostre associate che oggi non sono più fisicamente con noi, ma che sentiamo ancora vicine e che sicuramente, dal cielo, continuano a seguire con affetto le vicende dell’ACS. La cosa più bella è vedere oggi anche le più giovani accanto a noi: significa che quanto è stato costruito può continuare».

La presidente ha quindi rivolto un sentito ringraziamento a tutte le persone che, come sempre, hanno dato una mano al buon esito della manifestazione, mettendo a disposizione tempo, disponibilità ed energie. Perché dietro una serata così riuscita c'è anche il lavoro silenzioso di chi prepara, sistema, cucina, serve e rimane fino all'ultimo, semplicemente per il piacere di contribuire a qualcosa di bello e utile.

A rendere ancora più vivace la serata è stato il karaoke di Mariano Manafó, che con la sua verve e la capacità di coinvolgere il pubblico ha fatto cantare e ballare piazza Zanardelli, trasformando l'appuntamento solidale anche in una grande occasione di incontro e divertimento.

Ma il successo più importante non si misura soltanto in una piazza gremita o nelle pietanze terminate in poche ore. Si misura nella capacità dell’ACS Femminile Montaurese, dopo oltre quarant'anni, di continuare a essere una presenza viva, riconoscibile e amata nella comunità.

Una storia passata dalle mani delle fondatrici a quelle delle associate di oggi e che comincia ad affidarsi alle nuove generazioni. Una lunga catena nella quale ogni donna ha aggiunto qualcosa, lasciandolo poi in eredità a chi sarebbe venuto dopo.

Ed è forse questa l'immagine più bella lasciata dalla serata: una grande tavola ideale attorno alla quale siedono le donne dell’ACS di ieri e di oggi, le giovani che ne rappresentano il futuro e, nel ricordo, anche quelle che non possono più esserci.

Oltre quarant'anni sono passati, ma quella tavola continua ad allungarsi. E finché ci saranno mani pronte a lavorare insieme e cuori capaci di pensare agli altri, la storia dell’ACS Femminile Montaurese continuerà a essere una delle pagine più belle della vita di Montauro.