Morte Antonio Perrotta, ai funerali lo striscione: “Giustizia”

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Morte Antonio Perrotta, ai funerali lo striscione: “Giustizia”


  17 agosto 2026 22:43

Centinaia di persone hanno voluto rivolgere l’ultimo saluto ad Antonio Perrotta, il giovane di 33 anni morto a seguito di un pestaggio avvenuto all’esterno di una discoteca a Sangineto, una settimana fa. Oggi pomeriggio si sono svolti a Fuscaldo i funerali del giovane padre di quattro bimbi e residente nella cittadina del Tirreno cosentino. Ad accompagnare l’ingresso del feretro in chiesa un corteo aperto dai suoi familiari, dal sindaco di Fuscaldo, Giacomo Middea, che ha proclamato il lutto cittadino, e dal sindaco di Sangineto Michele Guardia. Tantissime persone sono rimaste fuori dalla chiesa che non riusciva a contenere la folla commossa di amici, familiari, conoscenti della vittima e cittadini che si sono voluti stringere attorno alla famiglia.

All’esterno della chiesa è stato esposto uno striscione con la scritta “Giustizia per Antonio”. Per la morte del giovane operaio, nei giorni scorsi, sono stati fermati i fratelli Umberto e Domenico Orsino, rispettivamente 24 e 22 anni, residenti in Lussemburgo ma originari di Belvedere Marittimo. Due giorni fa, il gip del Tribunale di Paola, Maria Grazia Elia, non ha convalidato i fermi per entrambi e, nello specifico, ha scarcerato Umberto applicando solo per Domenico Orsino la misura cautelare in carcere. Domenico è un giocatore della nazionale di rugby del Lussemburgo, mentre suo fratello fa il fisioterapista. I due giovani sono difesi dagli avvocati Alessandro Gaeta e Francesco Gelsomino. Le indagini sono coordinate dal procuratore capo di Paola, Domenico Fiordalisi.