
Il gip del Tribunale di Paola non convalida il fermo dei due fratelli Umberto e Domenico Orsino, rispettivamente 24 e 22 anni, arrestati per la morte di Antonio Perrotta, l'operaio e buttafuori di 34 anni morto per un pestaggio avvenuto all’esterno di una discoteca a Sangineto (Cs).
Il gip Maria Grazia Elia ha disposto solo per Domenico Orsino la misura cautelare in carcere, stabilendo “che venga trattenuto in un istituto di custodia per rimanere a disposizione dell’autorità giudiziaria”. Rigettata la misura cautelare in carcere per Umberto Orsino.
I due fratelli sono originari della Calabria, ma residenti in Lussemburgo. Domenico è un giocatore della nazionale di rugby del Lussemburgo, mentre suo fratello fa il fisioterapista. Per i due giovani, difesi dagli avvocati Alessandro Gaeta e Francesco Gelsomino, ieri si è svolto l’interrogatorio di garanzia davanti al gip e al procuratore capo di Paola, Domenico Fiordalisi. Nel corso dell’interrogatorio, Umberto Orsino aveva reso la sua versione dei fatti. Per il gip non sussiste il pericolo di fuga. La difesa aveva dimostrato ieri, infatti, che i biglietti per tornare in Lussemburgo erano stati fatti dai due prima del pestaggio. Il giudice riconosce però il pericolo che Domenico Orsino possa commettere altri reati e anche il rischio di recidiva considerata la sua “personalità violenta”, dato che scrive il gip Elia, "è apparso incapace di controllare le proprie azioni”.
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